“Il De Monarchia, ma soprattutto la Divina Commedia, sono indubbiamente una difesa dell’identità occidentale. Riflessione di grande attualità oggi. Bene l’accoglienza, ma non dimentichiamo le nostre radici, soprattutto quelle dello spirito”. E’ quanto ha dichiarato all’Adnkronos Guglielmo Giovanelli Marconi, discendente di Dante, a conclusione delle celebrazioni per i settecento anni dalla morte del sommo poeta che si sono svolte nella capitale nella sede della Federazione Unitaria Italiana Scrittori alla presenza, tra gli altri, del co-presidente del Fuis Natale Antonio Rossi, di Pieralvise di Serego Alighieri in streaming dalla sua casa alle porte di Verona, di Massimiliano Kornmuller, di Sandro Sassoli, direttore Dipartimento Welfair di Unimeier.

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