Il mercato del lavoro e mamme bloccate senza servizi per l’infanzia
La parità di genere si raggiunge facendo partecipare le donne al mercato del lavoro e dunque non è più pensabile rimandare la creazione di servizi pubblici di cura per la prima infanzia, indispensabili non solo per l’occupazione delle madri, ma anche per promuovere lo sviluppo del capitale umano.
Tuttavia, sottolinea LaVoce.info, è pure possibile che a sfruttare questa possibilità utili per portare le madri nel mercato del lavoro, siano proprio le famiglie più abbienti, aumenteranno le disuguaglianze esistenti tra i gruppi sociali, considerato che nelle classi sociali più disagiate prevalgono visioni molto tradizionali sul ruolo della madre, per cui l’utilizzo del nido, anche se disponibile, potrebbe risultare limitato per alcuni gruppi.
La domanda quindi sarebbe: i servizi funzionano come equalizzatori sociali o sfavoriscono chi di partenza è già meno avvantaggiato? E i valori culturali come moderano queste relazioni?
Per rispondere alla domanda, specifica LaVove.info, ha elaborato ricerche
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