Vetrina dei candidati sezione Piemonte e Valle d’Aosta. Elezioni 2026
Di seguito la lista dei candidati per le Elezioni 2026 del Comitato Esecutivo Regionale del Piemonte e della Valle d’Aosta
DORELLA APA
Sono laureata in Filosofia e ho conseguito un master di I livello con una tesi dal titolo “Sviluppare
competenze informative e digitali. Un progetto per le scuole secondarie”.
Lavoro presso la Biblioteca civica di Chieri dove per anni mi sono occupata di servizi al pubblico,
catalogazione, gestione delle raccolte e, soprattutto, attività didattiche e di promozione della lettura
rivolte alle scuole. Sono referente del progetto Nati per Leggere/Cultura per Crescere dell’Area
Sud-Est BI.TO e collaboro alle attività connesse allo sviluppo del Sistema bibliotecario, anche
attraverso la partecipazione a gruppi di lavoro specifici.
Ho deciso di ricandidarmi al CER perché ritengo che partecipare in prima persona sia importante
per rendere l’associazione viva e capace di rappresentare i bisogni concreti delle bibliotecarie e dei
bibliotecari. In particolare mi stanno a cuore la tutela e il riconoscimento della professione, la
formazione continua come strumento essenziale per mantenere alta la qualità del nostro lavoro e
affrontare i cambiamenti, la promozione delle biblioteche come presidi culturali e sociali, capaci di
generare inclusione, conoscenza e partecipazione attiva.
JLENIA CAMPISI
Nel 2026 festeggerò vent’anni di lavoro nelle biblioteche: un percorso che mi ha permesso di crescere professionalmente e osservare da vicino trasformazioni, sfide e opportunità del nostro settore. E dal momento che ritengo che i traguardi vadano sempre celebrati, ho scelto di candidarmi al CER del Piemonte e Valle d’Aosta per tentare di restituire parte di ciò che questa professione mi ha dato e onorare così i 20 anni in biblioteca.
Mi piacerebbe promuovere percorsi formativi incentrati prevalentemente su tre ambiti che vedo essere sempre più d’importanza strategica per le biblioteche.
1) Rafforzare le competenze per la progettazione e l’accesso a bandi e contributi (sia di fondazioni che legati a finanziamenti regionali, nazionali, europei): questo perché i/le bibliotecari/e hanno bisogno di strumenti pratici per intercettare risorse e trasformare le idee in progetti sostenibili.
2) Proporre momenti formativi concreti e realmente operativi, incentrati sull’organizzazione di eventi, festival, incontri e appuntamenti di vario genere rivolti all’utenza. Questo tipo di formazione sarebbe perfetta se accompagnata da spazi di confronto tra bibliotecari/e per uno scambio reciproco di competenze.
3) La terza direttrice formativa riguarda il rafforzamento dei legami con il territorio: patti di comunità con le realtà locali e percorsi di cittadinanza attiva. Credo in una biblioteca sempre più aperta, partecipata e riconosciuta dai cittadini come bene comune.
A livello personale, porto con me la propensione all’ascolto, il piacere del confronto e la curiosità verso persone e contesti nuovi: credo molto nel valore delle relazioni e delle idee che nascono dal dialogo. Un punto debole? Una scarsa conoscenza delle biblioteche accademiche, ma la considero più una direzione di crescita che un ostacolo.
PAOLA GISOLO
Sono laureata in Beni culturali a indirizzo archivistico e librario e ho conseguito un master in “Quadro operativo delle biblioteche e della documentazione” presso l’ENSSIB di Lione, a carattere professionalizzante. Durante il mio percorso formativo ho svolto stage e collaborazioni in diverse biblioteche parigine, sia specialistiche sia di pubblica lettura: esperienze che mi hanno permesso di confrontarmi con una pluralità di contesti e servizi.
Da alcuni anni lavoro presso le Biblioteche civiche torinesi. Dopo una prima esperienza in una sede decentrata, attualmente presto servizio presso la Biblioteca civica centrale, nella sezione manoscritti e rari. Questo percorso ha contribuito al consolidamento delle mie competenze professionali e allo sviluppo di una conoscenza approfondita e concreta del lavoro bibliotecario.
Metto a disposizione dell’Associazione l’esperienza maturata sul campo, unita alla volontà di contribuire attivamente alle sue iniziative e allo sviluppo della professione.
LARA GOBBI
Mi sono laureata in pedagogia all’Università Cattolica di Milano.
Ho fatto la coordinatrice pedagogica delle scuole dell’infanzia presso la Federazione Provinciale Scuole Materne di Trento e degli asili nido di Grignasco e Oleggio.
Nel 2003 sono stata assunta come bibliotecaria presso il comune di Grignasco. Sono stata referente del Coordinamento Nati per Leggere Valsesia – Valsessera. Nel 2018 mi sono spostata alla biblioteca di e di Oleggio come referente del Coordinamento Nati per Leggere Ovest Ticino. Attualmente sono responsabile della biblioteca di Cameri e del Sistema bibliotecario del BANT.
ENRICA IOVENE
Dopo aver conseguito la Laurea in Economia e Commercio, indirizzo statistico-econometrico, presso l’Università degli Studi di Pavia, ho lavorato per alcuni anni a Milano come insegnante nelle scuole secondarie, affiancando a questa attività collaborazioni di supporto allo studio rivolte a studenti universitari.
Dal 1996 lavoro presso la Biblioteca regionale di Aosta, dove per quindici anni mi sono occupata di catalogazione e di servizi di reference al pubblico. Successivamente ho acquisito il profilo di Istruttore tecnico e, da allora, mi occupo prevalentemente di politiche di gestione delle collezioni, del coordinamento con le colleghe e i colleghi del Sistema bibliotecario valdostano, in particolare per quanto riguarda l’interprestito regionale, e della gestione e organizzazione dei magazzini.La mia candidatura al CER Piemonte e Valle d’Aosta nasce dal desiderio di contribuire attivamente alla vita dell’Associazione e di mettere a disposizione la mia pluriennale esperienza maturata all’interno del Sistema bibliotecario valdostano.
MARIA LAURA MAZZETTI
Bibliotecaria di fascia 2 iscritta all’elenco nazionale dei professionisti dei BB.CC., un master di secondo livello in Digital Humanities presso l’Università “La Statale” di Milano conseguito nel 2026, un executive master in Biblioteconomia presso Fondazione per Leggere/Scuola Superiore per Mediatori Linguistici “P. M. Loria”-Società Umanitaria, diplomata presso l’Archivio di Stato di Torino, mi sono laureata in Storia medievale con una tesi in Storia del monachesimo presso l’Università degli Studi di Torino dopo aver ottenuto l’attestato regionale da Aiuto-Bibliotecario.
Attualmente in servizio come Istruttore bibliotecario presso la Biblioteca civica “A. Arduino” di Moncalieri dal 1996, con una specializzazione in corso presso l’Università “La Sapienza” di Roma, mi occupavo come referente per Moncalieri/Polo d’Area sud-ovest SBAM dal 2005, e per tutto il Sistema SBAM seguivo molti aspetti della comunicazione e della formazione. A seguito dell’integrazione con SBT Torino nel 2025 continuo ad occuparmi della stessa area territoriale diventata BI.TO, partecipando contestualmente ad alcuni Gruppi di lavoro finalizzati all’integrazione dei due sistemi bibliotecari. All’interno della Biblioteca di Moncalieri mi occupo di servizi al pubblico, catalogazione e gestione delle raccolte, informazioni bibliografiche, storia e sezione locale, organizzazione di eventi e attività culturali, attività con le scuole. Il mio percorso lavorativo e professionale è sempre stato affiancato costantemente da corsi di formazione e aggiornamento di ambito bibliografico-biblioteconomico tenuti da principali enti ed istituzioni specifiche, tra gli ultimi le winter e le summer school di Fondazione per Leggere.
Socia dell’AIB dal 1994, ho contribuito all’attività associativa partecipando negli anni a gruppi di lavoro, relazioni a incontri e convegni e sostenendo in biblioteca le campagne promosse dall’AIB. Ho pubblicato articoli in rivista e contributi in volume, tradotto documenti IFLA.
Credo fortemente nei principi fondanti i Manifesti UNESCO per le biblioteche pubbliche come presidi di accesso democratico all’informazione, all’alfabetizzazione informatica e all’uso del digitale per i cittadini; credo nelle biblioteche come punto di riferimento delle comunità presenti sul territorio e della conservazione della loro memoria, come presidi di benessere sociale e culturale nonché agenti attivi per un cambiamento positivo per i cittadini e per i professionisti che ci lavorano.
Credo quindi nella professione bibliotecaria e nella sua valorizzazione e rafforzamento formativo e istituzionale, poiché è una professione che va ulteriormente potenziata sia da un punto di vista etico e deontologico sia nei suoi tratti costitutivi.
Con la mia candidatura per il CER di AIB Piemonte intendo mettere a disposizione tutto questo per offrire un contributo efficace al mondo delle biblioteche, auspicando la possibilità di poter mettere in atto utili e proficui confronti con i colleghi, cogliendo il meglio da tutte e tutti coloro vogliano contribuire con il loro supporto, il loro interesse e la loro passione per fare rete a livello regionale.
CLAUDIA MURABITO
Sono nata a Torino nel 1978.
Sono laureata in Lettere Moderne e lavoro dal 2006 come bibliotecaria, con esperienze a Rivoli, Bruino, Settimo e Beinasco.
Contesti diversi che mi hanno permesso di sviluppare uno sguardo ampio e flessibile sulla biblioteca.
Accanto al servizio al pubblico, mi occupo di promozione della lettura, laboratori e relazioni con scuole e territorio.
La poesia, la biblioterapia e il lavoro con bambini e ragazzi sono strumenti centrali del mio percorso.
Mi appassionano tutti gli aspetti della biblioteca, in particolare il contatto con il pubblico e l’aggiornamento continuo.
La mia candidatura al CER del Piemonte e Valle d’Aosta nasce da una convinzione chiara: è importante creare sempre più occasioni di ascolto e rappresentanza per chi lavora in biblioteca. Dare spazio ai/alle bibliotecari/e significa valorizzare competenze diffuse, spesso silenziose, ma fondamentali per il funzionamento e l’evoluzione dei nostri servizi.
Credo in una biblioteca inclusiva in tutti i sensi: accessibile, aperta alle differenze, capace di intercettare bisogni anche non espliciti e di trasformarsi senza perdere la propria identità. Una biblioteca che non subisce il cambiamento, ma lo attraversa con consapevolezza, rimanendo un presidio culturale e sociale solido.
Mi candido per contribuire a una visione condivisa e plurale della nostra professione.
LOREDANA PILATI
Ho iniziato ad avvicinarmi al mondo delle biblioteche durante il percorso universitario, collaborando con una piccola casa editrice torinese. Dopo gli studi in Filosofia e la laurea in Psicologia, ho intrapreso la professione bibliotecaria lavorando per una cooperativa e maturando esperienza in numerose tipologie di biblioteche: scolastiche, universitarie, di fondazione, mediche, aziendali, specialistiche e di ricerca.
Da oltre trent’anni sono direttrice della Biblioteca civica G. Arpino di Nichelino, un’esperienza professionale che mi ha permesso di osservare e accompagnare l’evoluzione del ruolo delle biblioteche nel territorio e nella comunità. Il mio interesse è rivolto in particolare alle sfide contemporanee del servizio bibliotecario: innovazione tecnologica, accessibilità, inclusione e rafforzamento della funzione sociale delle biblioteche.
Accanto all’attività professionale, coltivo da molti anni un impegno costante nel volontariato culturale e sociale: sono socia fondatrice dell’Associazione culturale Amici di Lettura e dell’Associazione Nomen Cultura, nonché fondatrice e presidente dell’Associazione F94.0 Mutismo selettivo e disturbi d’ansia. Collaboro inoltre come redattrice per la rivista online torinese Vicini.
Nel 2025 ho ricevuto il Premio Marotta, con il titolo di Ambasciatrice della lettura.
Nel tempo libero continuo a coltivare l’interesse per la psicologia, amo le passeggiate in montagna e mi dedico a lavori manuali come il disegno su carta, il chiacchierino e l’arte del kintsugi.
Con la mia candidatura desidero contribuire alla valorizzazione delle biblioteche e dei bibliotecari, promuovendo la qualità dei percorsi formativi, il riconoscimento pubblico della professione e la tutela della sua dignità e specificità. Sono convinta che le biblioteche rappresentino un presidio culturale e sociale essenziale per le comunità, un fondamentale baluardo a difesa della democrazia, oggi più che mai un valore da proteggere e rafforzare.
FEDERICA VIAZZI
Federica Viazzi, lavora alle Collezioni storiche e speciali della biblioteca civica Centrale di Torino. In precedenza ha fatto esperienza come documentalista biomedica ad Alessandria e in biblioteca digitale per la Fondazione BEIC di Milano. Membro dell’Osservatorio sulla Information Literacy dell’Associazione Italiana Biblioteche. Parallelamente porta avanti da alcuni anni attività legate alla formazione: prima come professoressa a contratto all’Università degli Studi di Pavia e poi per la Fondazione Casa di Carità di Torino.
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