Vetrina dei candidati sezione Campania. Elezioni 2026
Adele Acanfora
Sono Maria Pia Cacace, bibliotecaria e consulente. Da oltre vent’anni collaboro con enti pubblici e privati, vivendo con passione il mio lungo e intenso impegno nell’AIB. Ho ricoperto il ruolo di Presidente della sezione Campania e attualmente sono membro uscente del Comitato Esecutivo Nazionale, con delega al coordinamento dell’osservatorio Formazione, rapporti con i territori, politica della lettura e welfare culturale. Dal 2021 sono responsabile del protocollo d’intesa regionale per gli istituti penitenziari. Da diversi anni mi occupo di biblioteche sociali, collaborando con la rete del Polo della Cultura Mezzocannone 8 di Napoli, situata nell’ex collegio Massimo dei Gesuiti. Recentemente, ho coordinato importanti progetti a livello nazionale e locale, nell’ambito del PNNR, tra cui quelli svolti per la Biblioteca Nazionale di Napoli per il prestigioso “Fondo Brancacciano”, la biblioteca del complesso museale dei Girolamini, l’avviamento del cantiere della biblioteca Marciana di Venezia, mentre da da luglio 2025 sono “esperto bibliotecario” per l’ecosistema digitale della Regione Campania. Uno dei miei incarichi più significativi è stato il recupero, del fondo storico delle “cecatelle” in braille della Fondazione Stracan Rodinò di Napoli”, unico nel suo genere, su incarico della Soprintendenza Archivistica e Libraria della Campania. Inoltre, sono stata responsabile del progetto nazionale finanziato dal Cepell “Ad Alta Voce 2022” – Xenia, letture ad alta voce nella Magna Grecia, in collaborazione con la Biblioteca Annalisa Durante e 12 partner regionali di Campania, Calabria, Puglia e Sicilia.
Queste esperienze, vissute con un impegno “orizzontale” nel mondo delle biblioteche, mi hanno portato a riflettere profondamente sulla necessità di continuare a lavorare per la crescita delle biblioteche e dei bibliotecari come costruttori di benessere sociale. Intendo dare continuità al lavoro svolto dalla sezione, consolidando il ruolo delle biblioteche come motori di benessere per i cittadini.
Per questo, in un’ottica di continuità e crescita, ho deciso di ricandidarmi al prossimo CER Campania con quattro impegni fondamentali:
- Ampliare la comunità: lavorare per unire l’intero tessuto bibliotecario campano, valorizzando ogni singola realtà (statale, accademico, civico, scolastico e privato).
- Tutelare la professione: Stabilire un dialogo costante con la Regione e le istituzioni per influenzare concretamente le politiche di welfare culturale.
- Essere un punto di riferimento: Fare dell’AIB Campania una “casa accogliente e sicura” per tutti gli operatori del nostro territorio.
- Innovare il nostro ruolo: Promuovere le biblioteche come piazze d’incontro sociale, unendo competenze per rispondere ai bisogni reali delle persone, anche attraverso la promozione della lettura.
Con il mio impegno e il vostro supporto, potremo sicuramente migliorare la vita delle nostre biblioteche campane e il futuro della nostra professione.
Subito dopo la laurea ho partecipato alla selezione, nell’ormai lontanissimo 1998!, per partecipare all’ambizioso Piano d’Azione Mediateca 2000 fortemente voluto dal Ministero dei Beni Culturali e dal Ministero del Lavoro. E’ stato un percorso formativo durato oltre due anni tra studi e periodi di stage molto formativi in Biblioteche di tutta Italia, non solo in Campania, curato da professionisti e docenti universitari di grande preparazione, che mi ha indicato la strada e soprattutto mi ha offerto il grande privilegio di poter iniziare a lavorare insieme ai miei compagni di avventura e di studi.
Cosi ho fondato la mia prima società, in cui ho sempre avuto ruolo nel CDA e come Responsabile dei progetti ampi di Servizi altamente tecnici alle Biblioteche (Catalogazione informatizzata, servizi di comunicazione web e social, allestimento biblioteca e mediateca, reference e cosi via).
Poi, i tempi sono cambiati, ho maturato scelte diverse, come è giusto che sia, ma ho continuato a seguire la mia rotta accumulando ad oggi oltre 25 anni di quella che ritengo una soddisfacente esperienza tecnica e professionale che di fatto mi ha portato oggi ad essere presente come consulente in libera professione e proprio questa esperienza cosi lunga ed anche apprezzata mi ha portato fino alla mia ultima ed attuale sfida della Biblioteca del Parco Archeologico di Pompei. Qui, finalmente, ho seguito la start up della Biblioteca, oggi bellissima all’interno del sito archeologico.
Mi piace molto il lato pratico, organizzativo e di coordinamento e confronto nelle attività svolte nell’ambito delle biblioteche, mi appassiona la ricerca e mi piacerebbe incuriosire i ragazzi in particolare ad appassionarsi e a divertirsi ad usare “connessioni” mentali.
La candidatura al CER potrebbe consentirmi di arricchire e migliorare le mie competenze, entrando in contatto con una dimensione più ampia e specifica, nella speranza di poter dare una contribuito serio.
laureata in cerca della sua strada in ambito professionale. Oggi posso affermare, dopo averlo sperimentato
sulla mia pelle, che “chi la dura la vince”: dopo la laurea, anche grazie alle specializzazioni nei due settori
affini, archivistico e bibliotecario, ho avuto l’opportunità di lavorare per più di un decennio in questi due
ambiti in cui mi ero formata, senza dover scegliere. Ho vissuto il lavoro “atipico” come un’ulteriore
occasione di crescita e formazione on the job, consapevole dell’apertura mentale che mi poteva offrire il
confronto con molteplici committenti, diversi sia per tipologia che per forma giuridica. Attualmente sono
funzionario al Centro di Ateneo per le Biblioteche “Roberto Pettorino” dell’Università degli Studi di Napoli
“Federico II” e mi occupo, tra l’altro, della catalogazione del libro antico, dell’assistenza ai colleghi, della
validazione per i contratti trasformativi.
Come coniugare il lavoro con questa candidatura? L’AIB è un punto di riferimento per i professionisti del
settore e credo che partecipare attivamente alla vita associativa significhi anche valorizzare la professione
in concreto più che in astratto, renderla appetibile alle nuove generazioni che si affacciano al “mestiere più
bello del mondo”, con la speranza che l’esempio possa essere anche un incentivo per giovani colleghi,
perché il detto “più siamo, più belli pariamo” è sinonimo di “l’unione fa la forza”: l’AIB ha bisogno di tutti
noi.
Nel mio piccolo, dopo tanti anni di militanza attiva – tesoriera esterna al Comitato, membro CER per tre
mandati, di cui il secondo, nel triennio 2014-2017 da Presidente Regionale, componente di Osservatorio,
Segretario generale reggente, collaboratrice all’editing di alcune pubblicazioni – sono pronta, se mi
accorderete la vostra fiducia, a dare ancora il mio contributo, a dare continuità a quanto di buono avviato
negli ultimi anni insieme ai colleghi, e ad apportare una nuova ventata. Ogni candidato ed ogni eletto,
infatti, pur rappresentando l’associazione, porta anche il proprio background, quindi avrei un occhio
particolare per le biblioteche universitarie, senza dimenticare che la nuova frontiera è quella del ruolo
sociale, cui partecipa anche la biblioteca accademica, soprattutto con la terza missione.
Carolina D’Isanto
Mi chiamo Carolina, ho 44 anni e da 13 anni lavoro nel settore biblioteconomico. Nel 2010 ho conseguito la laurea in lingue e letterature straniere con indirizzo storico culturale. Durante gli anni universitari ho svolto 2 esami di biblioteconomia e ho svolto il mio primo tirocinio nella biblioteca universitaria della Federico II. Dopo la laurea, ho deciso di intraprendere un percorso formativo legato al mondo delle biblioteche e ho frequentato diversi corsi di catalogazione organizzati dall’AIB: dal libro moderno al libro antico e ai periodici. Parallelamente ho svolto un tirocinio presso il centro bibliotecario e librario per la diffusione della cultura di Portici. Ho frequentato un corso di perfezionamento post laurea in “Programmazione e gestione degli interventi per la conservazione di beni librari e documentari” presso l’università di Salerno. Da 5 anni sono la responsabile reference e catalogazione del centro librario e bibliotecario di Portici e da 8 anni lavoro come catalogatrice.
Collaboro con l’associazione culturale “La Bottega delle Parole”, che gestisce i servizi della biblioteca comunale di San Giorgio a Cremano Padre Alagi e sono la bibliotecaria, insieme a Bianca Cavallaro, della bibliobimbi, la sezione della biblioteca comunale riservata alla prima infanzia e ai ragazzi.
Appassionata di letteratura per l’infanzia sono anche autrice di diversi libricini editi dalle case editrici: Milena Kids, Pensiero creativo ed Edizioni Bemore.
Maria Frattolillo
Mi ritrovo oggi a dirigere la Biblioteca del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”… e no, non era esattamente il finale che avevo scritto per me stessa.
Il mio progetto di vita, infatti, parlava chiaro: avvocato. Laurea in Giurisprudenza, Scuola di Specializzazione per le professioni legali… tutto sembrava portarmi lì. Poi, nel 2003, quasi per curiosità (o forse per destino), partecipo a un concorso pubblico per l’area biblioteche dell’Ateneo. Ed è lì che succede qualcosa di inaspettato: inizia un viaggio. Un viaggio dentro un mondo che non avevo previsto, ma che mi conquista immediatamente. Amore a prima vista, senza appello.
Dal 2005 lavoro presso la Biblioteca del Dipartimento di Giurisprudenza di Santa Maria Capua Vetere e, dal 2014, ho l’onore di dirigerla. Uno spazio di circa 1000 mq, con oltre 95000 volumi sempre aggiornati, arricchito negli anni da fondi speciali e da una vera eccellenza: la Biblioteca Lauria, il nostro fiore all’occhiello.
Ma una biblioteca non è fatta solo di libri. È fatta di persone. E la nostra è un luogo vivo, attraversato ogni giorno non solo da studenti e docenti, ma anche da avvocati, magistrati e notai, grazie alla sua posizione strategica vicino al Tribunale. È un crocevia di studio, lavoro, confronto.
Se dovessi raccontare cosa faccio, probabilmente non basterebbe una definizione. Perché la biblioteca, per me, è sempre stata tutto: front office (il cuore pulsante, il contatto umano) e back office, dove le cose prendono forma. Negli ultimi anni mi occupo soprattutto della gestione amministrativa e contabile: tutto quel lavoro invisibile ma fondamentale che permette agli scaffali di riempirsi e ai servizi di funzionare.
Il 2022 è stato uno degli anni più entusiasmanti del mio percorso professionale. La biblioteca ha partecipato come soggetto attuatore a un bando PNRR del Ministero della Cultura, dedicato alla rimozione delle barriere fisiche e cognitive. Il progetto, “Biblioteca 4.0: oltre le barriere”, è risultato vincitore.
Un traguardo importante, ma soprattutto un punto di partenza: grazie a questi fondi abbiamo reso la biblioteca ancora più accessibile, inclusiva e aperta a tutti, in particolare a chi vive limitazioni motorie, sensoriali o cognitive.
Mi candido al CER perché credo profondamente nel ruolo delle biblioteche come presìdi culturali e sociali. Credo nel confronto, nello scambio di idee, nella condivisione delle buone pratiche. E credo che crescere significhi anche saper ascoltare e imparare dalle esperienze degli altri.
Perché, in fondo, le biblioteche non custodiscono solo libri. Custodiscono possibilità.
Paolo Mandato
Mi sono laureato nel 1982 in Filosofia presso l’Università degli Studi “Federico II” di Napoli, con una tesi in Storia Moderna con il Prof .Giuseppe Galasso. Nel 1992 ho conseguito il Diploma di Specializzazione post-laurea biennale in ”Biblioteconomia e Archivistica” presso l’Università degli Studi “Federico II” di Napoli. Ho lavorato presso la Biblioteca Civica “Giuseppe Faraone” di Caiazzo dove ho curato in particolare il servizio reference e le attività di promozione della lettura e del libro. Dal 1 ottobre 2025 sono in pensione. Nel 1987 ho aderito all’ Aib sez. Campania il 1987, sollecitato dalla partecipazione a diversi incontri fra cui il convegno tenutosi presso Biblioteca Provinciale di Avellino dedicato al tema “Biblioteche di Pubblica Lettura in Campania”. Agli inizi degli anni 2000 ho fatto parte del Comitato locale dei soci aderenti Aib della Provincia di Caserta. Nel 2018 d’intesa con alcuni amici ho contribuito alla costituzione del Comitato Promotore degli “ Stati Generali della Cultura in Terra di Lavoro” al fine di favorire la rete tra professionisti della cultura e altri stakeholders, sollecitando sempre l’importanza di fare sistema/fare squadra per la coesione territoriale tra Biblioteche -Archivi – Musei e altri stakeholders legati al Patrimonio Culturale della Provincia di Caserta. Il Comitato ha ideato e realizzato diverse attività nel territorio della Provincia di Caserta muovendosi in sinergia con il team di Aversa Terra dei Libri e con diverse Associazioni Culturali e Professionali (Aib – Anai). Una delle ultime iniziative è stata realizzata il 23 settembre 2025 presso il Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi della Campania” Luigi Vanvitelli“ di Capua ed è stata dedicata al tema “Biblioteche luogo di inclusione e democrazia: tra memoria e innovazione “ in occasione della Settimana del Bibliopride 2025 promossa dall’ Aib .Oggi sono un bibliotecario in pensione e questo mi permette di curare con più attenzione tutte le problematiche legate al mondo delle biblioteche . Mi candido al Cer Campania perché credo nel ruolo delle Biblioteche e dei Bibliotecari quali presidi di democrazia, di libertà di confronto e dialogo e desidero mettere a disposizione la mia esperienza per creare una comunità sempre più partecipe e consapevole del proprio ruolo.
Fabiola Teano
Nata nel 1973, laurea in Lettere Moderne, Diploma Scuola Vaticana di Biblioteconomia. I libri e l’arte sono la mia passione. Libero professionista con una lunga esperienza gestionale di un’impresa nel settore beni culturali. Dal 2003 ad oggi svolgo attività di catalogazione, reference, organizzazione e gestione di servizi culturali presso enti pubblici e privati. La Biblioteca “F.Morlicchio” di Scafati, la Biblioteca Provinciale di Salerno, la Biblioteca “Pastore” della Camera di Commercio di Salerno, la Biblioteca Polo Umanistico “E.R. Caianiello” del Sistema Bibliotecario di Ateneo, Università degli Studi di Salerno, la Biblioteca dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte INAF Napoli, la Biblioteca “Luigi Bladier” di Capri, sono solo alcuni degli enti presso i quali ho svolto i servizi bibliotecari e culturali. Riservo da sempre grande attenzione a ogni evoluzione del settore culturale e mi aggiorno costantemente, anche attraverso la frequenza di corsi AIB, seminari, giornate studio volte ad acquisire nuove competenze ed essere sempre al passo con i cambiamenti che le innovazioni tecnologiche determinano nel nostro settore. La formazione, lo studio e l’acquisizione di nuove competenze professionali sono per me irrinunciabili. Associata AIB dal 2004, associazione con la quale collaboro da sempre e, a vario titolo, svolgo attività di divulgazione e promozione. Mi candido al CER sezione Campania perché desidero dare ancora il mio contributo operoso ed efficace all’Associazione e agli associati. È essenziale proseguire l’azione costante e sinergica già intrapresa verso le istituzioni e gli addetti ai lavori, affinché si realizzi una piena valorizzazione del territorio. È importante fornire un valido contributo alla crescita culturale del nostro Paese e all’accrescimento della professionalità, ponendo sempre più al “centro” il bibliotecario e la nostra Associazione. L’esperienza maturata in due precedenti CER, nei quali, con altri colleghi, abbiamo programmato attività culturali e realizzato notevoli momenti di formazione insieme a voi, è stata davvero entusiasmante. Se vorrete accordarmi nuovamente la vostra fiducia, sono certa che, forte dell’esperienza acquisita e della collaborazione dei futuri membri CER, farò senz’altro di più e meglio.
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