Bianchi: “Il ritorno in presenza a scuola, battaglia di tutti”
Così parlò Bianchi. Secondo il ministro dell’Istruzione “la scuola italiana è in cammino. Non è che il ritorno in presenza è un problema solo del Governo: tutti dobbiamo lavorare per tornare alla normalità. Io me ne sto già occupando, voglio che se ne occupino anche gli altri, voglio che lo facciamo assieme, dobbiamo insistere. Condividere, sostenere il ministro per tornare ad una scuola in presenza che sia una scuola di affetti. Va fatto insieme, io ci sono ma dovete esserci anche voi”.
La scuola in presenza
“La sto facendo la battaglia per la presenza – continua Bianchi – giorno e notte, mi impegno a continuarla ma ognuno ha una responsabilità. Il Cts fa le sue affermazioni, loro ci dicono che ci sono ancora dei problemi sanitari. E ci devono dire loro cosa succede se ci sono certi livelli di copertura vaccinale. Io la battaglia per il rientro in presenza la sto facendo alla grande, facciamola insieme. Allo stato attuale non c’è, non abbiamo in mente di farlo, però c’è un fortissimo appello alla solidarietà collettiva”. Così Patrizio Bianchi risponde all’ipotesi di rendere obbligatorio il vaccino per gli insegnanti, a margine dell’evento di apertura di Repubblica delle idee, in corso a Bologna.
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