Concorso discipline STEM: da prova semplificata a ecatombe di bocciati

Concorso ordinario per discipline STEM: avviato in anticipo rispetto a quello previsto anche per tutte le restanti classi di concorso con lo scopo di portare in cattedra già dopo l’estate 6mila nuovi docente di materie scientifiche, si rivela essere un flop.

La prima prova scritta, di recente semplificata nella struttura che ora prevede un quiz a crocette, ha evidentemente messo in difficoltà moltissimi aspiranti e condotto ad un’ecatombe di bocciati.

Lo dimostrano palesemente i primi risultati: in Liguria, per esempio, su 175 candidati per il posto di docente di matematica nella scuola secondaria di II grado, sono passati all’orale in 25. Per la classe di concorso di informatica, invece, su 85 aspiranti hanno superato la prova scritta solo in 23.

Una situazione simile si è verificata in Puglia dove per il posto di docente di matematica nei licei e negli istituti tecnici sono passati in 34 su 339.

Un altro aspetto da considerare è senza dubbio quello che riguarda le assenze. Si è registrato, infatti, che molti aspiranti non si siano presentati alla prima prova pur essendo regolarmente iscritti alla procedura concorsuale.

Di motivazioni potrebbero essercene diverse, ma è stato più volte evidenziato che in molti hanno scelto di non sottoporsi alla prova perchè non ancora e del tutto pronti a farlo, visto il poco preavviso ricevuto.

Gli aspiranti sono stati presi in contropiede da una decisione inaspettata del governo: il concorso, che sarebbe dovuto cominciare nell’autunno 2020, era stato sospeso per tutte le classi di concorso a causa della situazione sanitaria d’emergenza.

Mentre tutti attendevano di sapere quando sarebbero effettivamente cominciate le prove, ecco che il Governo fa sapere che nel giro di poche settimane gli aspiranti docenti STEM sarebbero stati i primi a mettersi in gioco.

Poi, come sottolinea il Corriere della Sera, c’è chi associa le esagerate bocciature all’ “eccessiva difficoltà delle domande sulla fisica quantistica e chi contesta la soglia della sufficienza (70 centesimi anziché sessanta).”

A Palermo, invece, nel primo giorno delle prove per le scuole medie, alcuni docenti sono stati “respinti all’ingresso perché l’esame è incominciato in anticipo rispetto all’orario previsto dall’Usr”.

Gli ostacoli alla buona riuscita della prova sono davvero svariati: a Gardone Val Trompia (Brescia) il 6 giugno nonè stato concesso di sostenere l’esame ad una candidata che si è presentata con il green pass ma senza il tampone previsto dal protocollo di sicurezza.

Per questi e tanti altri motivi si prevedono numerosi ricorsi al Tar.

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