Una scuola a consumi zero e a prova di contagio è possibile: l’esempio dell’istituto di Castelferretti

E se la scuola diventasse una struttura a consumi zero?

E se, tra le altre cose, fosse anche a prova di contagio?

Nel 2021 tutto questo è possibile grazie all’evoluzione dell’edilizia.

Ne è un esempio il progetto della nuova scuola Da Vinci di Castelferretti, che diventerà un edificio a bilancio energetico quasi zero.

Ieri, 14 luglio, i tecnici comunali e quelli della società che si è aggiudicata l’appalto hanno presentato l’idea progettuale ai rappresentati del Consiglio di Istituto, spiegando nei dettagli come diventerà la parte del plesso scolastico da demolire e ricostruire.

L’idea – si legge nel Comunicato – è quella di utilizzare componenti prefabbricate in legno, che favorirebbero anche la flessibilità della suddivisione interna degli spazi, uno dei requisiti richiesti dall’amministrazione. L’area esterna oltre ad essere definita da spazi verdi, avrà superfici attrezzate e pedonali con pavimentazione in Ecodrain, drenante, resistente ed ecosostenibile. Un’attenzione particolare sarà rivolta alle norme anti-contagio: saranno installati dispositivi di purificazione dell’aria a luce Uv (germicida) e unità di ventilazione nelle aule e nei laboratori che sfruttano recuperatori termodinamici senza ricircolo che consentono di evitare il contatto tra l’aria di mandata e quella di estrazione“.

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