2022: l’ingorgo dei concorsi rischia di far saltare il banco
La semplificazione dei concorsi pubblici introdotta dalla riforma del ministro Brunetta e completata dal decreto legge 73/2021 aveva come scopo principale l’obiettivo di velocizzare i tempi, nella convinzione, confermata anche dal ministro Bianchi, che la loro frequenza dovrebbe essere annuale (art. 59 del DL 73).Come prima conseguenza di quella riforma, il concorso di infanzia e…Questo contenuto è riservato agli abbonatiSottoscrivi ora un abbonamento a Tuttoscuola.com per avere accesso all’archivio completoSei già abbonato? Accedi