Supplenti, le ferie non godute vanno pagate: lo dice il Tribunale di Como

Le ferie non godute dai supplenti della scuola vanno monetizzate e le somme assegnate al personale che ne fa richiesta: lo conferma il Tribunale di Como che ha accolto il ricorso di una docente precaria, che nel corso degli anni aveva stipulato diversi contratti a termine.

Il giudice, nella fattispecie, ha deciso di risarcire l’insegnante con 1.040,59 per l’indennità per le ferie non godute, oltre – si legge nella sentenza – al maggiore importo tra interessi legali e rivalutazione monetaria, dal dovuto al saldo, più la condanna dell’amministrazione a € 21,50 per spese ed € 700,00 per onorari, oltre 15% per rimborso spese forfettarie, Iva e Cpa.

LA SENTENZA

Il giudice ha scritto che “l’art. 5 co 8 dl 95/2012 conv. in l. 135/2012 stabilisce che le ferie debbano essere godute e non possano essere monetizzate nemmeno in caso di risoluzione del rapporto di lavoro, a qualunque causa dovuta. La …..

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