Valutazione degli alunni e libertà dell’insegnante
La valutazione docimologica va da 1 a 10 e il docente ha il diritto di esprimere liberamente il suo voto e di documentarlo attraverso le verifiche.
Il Dirigente Scolastico non può minimamente interferire nella valutazione espressa dal docente perché lo stesso Dirigente non sta in classe con gli alunni e non conosce affatto il processo di apprendimento, né tantomeno il rendimento degli stessi.
I voti, quindi, vanno da 1 a 10 e gli studenti delle generazioni passate se prendevano un 2 o un 3 in pagella non ne facevano per nulla un dramma.
Nella scuola di oggi prendere un voto inferiore a 5 rappresenta per l’alunno una situazione da psicodramma che lo conduce ad abbandonare la scuola o addirittura a situazioni ben più negative.
Questa situazione di “comunismo didattico” all’interno delle istituzioni scolastiche che hanno determinato uno strapotere della figura del Dirigente Scolastico è stato voluto dalla …..