Aggiornamento GPS supplenze, il punto della situazione ad oggi, 23 febbraio

Aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze nel 2022? È sicuramente uno dei temi più caldi in ambito scolastico, visto che migliaia di docenti attendono di sapere se la riapertura delle Graduatorie Provinciali avverrà o meno nella prossima primavera. Il tentativo fallito con il decreto Milleproroghe ha messo ulteriormente in agitazione l’ambiente: Flc-Cgil ha fatto il punto della situazione ad oggi, mercoledì 23 febbraio.

Aggiornamento Graduatorie per le Supplenze, cosa aspettarsi? Il punto della situazione al 23 febbraio

In merito alla questione dell’aggiornamento delle GPS nel 2022, le forze politiche sembrano andare tutte in un’unica direzione, come pure i sindacati: no al rinvio, è necessario ed urgente consentire i nuovi inserimenti e gli aggiornamenti dei punteggi.

Il Movimento 5 Stelle e la Lega hanno annunciato, nelle scorse ore, la presentazione di emendamenti al decreto Sostegni ter e tutto lascerebbe presagire una risoluzione positiva del problema. Flc-Cgil, in una nota informativa diffusa oggi, ha ripercorso le tappe della questione, sottolineando come già lo scorso mese di dicembre fosse stato segnalato il rischio di uno slittamento all’anno prossimo. 

Il tema GPS è stato poi affrontato con il Ministero in occasione del confronto sul nuovo Regolamento delle supplenze, dove i sindacati hanno registrato un cambio di passo di non poco conto: il Ministero che, in un primo momento aveva paventato il rinvio, ha poi aperto alla possibilità di fare l’aggiornamento, senza però chiarire mai tempi e regolamentazione utilizzata per l’aggiornamento stesso.

Flc-Cgil sottolinea come occorra salvaguardare i diritti di tante persone che si aspettano e vogliono poter aggiornare la propria posizione:

  • i lavoratori inseriti nelle graduatorie aspettano l’aggiornamento per poter inserire i servizi maturati, i titoli per i quali hanno studiato, o per cambiare provincia.
  • specializzati e specializzandi nel sostegno vogliono potersi inserire a pieno titolo, come è legittimo per chi ha superato delle selezioni, studiato e si è formato, pagando costi importanti per la frequenza del TFA.
  • I neo laureati vogliono potersi inserire nelle GPS ed è sbagliato lasciare alle MAD un pezzo rilevante del reclutamento.
  • la scuola ha bisogno di supplenti, lo sentiamo ogni giorno anche attraverso la cronaca sul tema dell’impatto del COVID sul sistema di istruzione, quindi l’aggiornamento serve ai lavoratori ma serve anche alla scuola.
  • il Ministero nel 2020 ha assunto l’impegno ad aggiornare le GPS dopo 2 anni. Le norme sul reclutamento cambiano con una frequenza irragionevole nel nostro Paese. Rispettare l’impegno assunto con più di 700 mila persone è un tema di credibilità delle istituzioni.

Come del resto Vi abbiamo riportato nei giorni scorsi, le forze politiche sembrano volersi impegnare per far si che possa passare un emendamento al decreto Sostegni ter finalizzato all’aggiornamento delle GPS entro giugno. 

Il sindacato guidato da Francesco Sinopoli, inoltre, rende noto di aver consegnato al Ministero dell’Istruzione diverse proposte concrete relative alla piattaforma informatica, tutte tese a garantire una procedura efficace e trasparente, come ad esempio la pubblicazione immediate dei punteggi all’atto della compilazione dell’istanza, una misura che ridurrebbe gli errori materiali di compilazione in modo significativo.

Capitolo a parte, infine, quello riguardante i docenti che otterranno la specializzazione: a luglio sarà necessario aprire una finestra ad hoc, in maniera tale che possano inserirsi a pieno titolo nella prima fascia delle GPS sostegno.

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