La retorica della “povertà educativa“, il conflitto che avanza e le nostre responsabilità, di Dario Missaglia, presidente nazionale Proteo Fare Sapere
La dichiarazione del 19 maggio scorso del Presidente di “Save the Children”, Claudio Tesauro, relativa a un supposto 51% di quindicenni incapaci di leggere un testo e quindi affetti da “abbandono scolastico implicito”, ha trovato numerosi censori e critici nel mondo della scuola e della università.
Confrontando i vari indicatori disponibili dalle tante ricerche sul campo (dati Ocse, Pisa, Invalsi), la bufala è emersa in tutta la sua evidenza. Diversi e autorevoli interventi di noti esperti (Cristiano Corsini, Christian Raimo) hanno fortemente corretto la tesi proposta, senza nascondere le criticità che continuano a segnare la nostra scuola. Anche Openpolis, che utilizza e condivide appieno le stesse categorie interpretative di Tesauro, presenta, senza polemizzare direttamente, ben altre cifre sul disagio e la dispersione scolastica. Un errore statistico dunque?
Niente affatto. Quella uscita è chiarissima nel suo fine ultimo: confermare tutta l’ideologia che sostiene e rinforza …..
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