Business schools, i dati del Financial Times: le realtà europee prime per qualità e aspettative salariali e professionali
Si sono moltiplicate, a livello comunitario, le scuole di matrice e formazione secondaria ed universitaria che curano i temi dell’investimento e dell’imprenditoria. Il calo del numero di imprenditori privati è un elemento che mette in guardia da un calo produttivo complessivo, da un monopolio sulle produzioni strategiche in mano sempre agli stessi soggetti con le medesime tecnologie e da una fondamentale differenziazione degli investimenti e delle forme di realizzazione dell’imprenditoria.
Le scuole di business presentano tale fine: formare studenti a non concepire un futuro lavorativo nel tessuto sociale dei dipendenti, ma fornire loro degli strumenti atti alla gestione strategica dei capitali che incontrano le esigenze di consumo del mondo contemporaneo in continua fluttuazione. Il Financial Times ha reso noto, in un approfondimento edito ieri 13 settembre, un elenco di scuole ed istituti di formazione superiore europei che dominano il ranking globale di questa categoria di istituti. È inclusa anche la LUISS e
Continua la lettura su: https://www.tecnicadellascuola.it/business-schools-i-dati-del-financial-times-le-realta-europee-prime-per-qualita-e-aspettative-salariali-e-professionali Autore del post: Tecnica della Scuola Fonte: