“Un collaboratore scolastico guadagna 7 euro l’ora”. Per ATA, aumenti in arrivo ma in base alle competenze acquisite

Di redazione

Il tema del carovita e dei salari è sistematicamente posto al centro della propaganda politica. Durante la scorsa campagna elettorale, sempre più spesso, esponenti di partiti politici più o meno rilevanti si sono espressi sulla necessità di arrivare a una paga oraria minima che consenta una vita decorosa, lontana dal baratro della povertà e dell’indigenza.

Lo scrive in un comunicato stampa il sindacato Usb che pone al centro la questione salariale dei lavoratori della scuola: “Nessuno però ha il coraggio di dire che, in alcuni settori pubblici, nei ruoli di livello più basso, lo Stato rappresenta il primo sfruttatore. È il caso della scuola pubblica statale: tutti o quasi ne rilevano il ruolo fondamentale, salvo poi dimenticarla, risparmiandoci sopra, una volta eletti“.

Tra i lavoratori del settore istruzione, continua USB, senza alcun dubbio

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