La scuola che non vorrei. Lettera
Di redazione
Inviata da Luca Ferrari – E’ successo ancora. Anche quest’anno la Scuola è ripartita “al volo”, in una frenetica e schizofrenica corsa contro il tempo, dando vita ad un patetico inseguimento alle risorse (umane e non).
Classi scoperte, insegnanti di sostegno evanescenti, segreterie insistenti e prive di forza per affrontare l’enorme carico burocratico e amministrativo. Questo è parte di ciò che troviamo a scuola, per lo meno in moltissime scuole, in questi giorni. Siamo al cinque Ottobre e la situazione si presenta ancora così.
Come ogni anno, ma forse questa volta anche peggio. Oltre a questi gravi “vuoti istituzionali” se ne aggiunge un altro, altrettanto grave, che alcuni docenti stanno vivendo sulla loro pelle e su quella delle loro famiglie: il contratto di personale a tempo indeterminato, in servizio dal primo Settembre 2022,