Studentessa bocciata nel 2011 fa ricorso, il Tar le riconosce 10mila euro: ha iniziato a fare l’architetto un anno dopo

Quando il Consiglio di classe boccia un alunno deve valutare sino in fondo la correttezza della decisione. Perché anche a distanza di anni il giudice può sostenere che è stato un errore e presentare il conto al ministero e alla scuola. A decidere in questo senso è stato il Tar della Liguria, che il 6 ottobre ha condannato il ministero dell’Istruzione e un liceo di Savona a risarcire in solido una donna architetto con 10 mila euro per i danni economici e l’ingiustizia di cui è stata vittima, proprio a causa dell’illegittima bocciatura comminatagli quando era studentessa.

L’inizio del lavoro slittato di 12 mesi

Era l’anno scolastico 2010/2011 e la ragazza frequentava la terza classe dell’istituto superiore: quella bocciatura, a suo dire, non era motivata. L’anno dopo la ragazza fu invece promossa e così anche nei due successivi, fino alla maturità.

Il Tar ligure, riporta l’agenzia Ansa,

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