Se abbassiamo gli standard di apprendimento penalizziamo gli alunni bravi. Lettera

Di redazione

Inviato da Mario Bocola – Una elementarizzazione delle conoscenze di base: è il quadro della scuola di oggi e a farne le spese non sono affatto gli alunni che presentano un quadro gravissimo di insufficienze in pagella, ma quelli capaci e meritevoli, cioè gli alunni che ogni giorno studiano, si impegnano, sono diligenti.

Se si abbassano gli standard di apprendimento penalizziamo gli alunni bravi e li condanniamo ad essere a priori degli sconfitti. La scuola primaria è diventata un “buon asilo”, la scuola secondaria di I grado una “buona scuola primaria”, la scuola superiore una “buona scuola secondaria di I grado, una laurea triennale un “buon liceo”.

In questo modo si dice definitivamente addio alle difficoltà, perché l’alunno deve essere messo in grado di superare tutti gli ostacoli senza provare l’ebbrezza del sacrificio,

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