Vincolo quinquennale, vincolo triennale, vincolo abolito ma non per tutti. Nel corso degli ultimi anni più volte le regole sono cambiate o sono state derogate. Facciamo dunque chiarezza, lasciando in fondo all’articolo un’utile scheda UIL Scuola.
Immessi in ruolo in passato
Può presentare domanda di mobilità chi è stato immesso in ruolo fino all’anno scolastico 2021/22 e, al contempo, non ha ottenuto, in seguito a domanda di mobilità volontaria, il trasferimento cambiando scuola nell’anno scolastico 2022/23 :
- in altra provincia
- o all’interno del comune di titolarità
- o ancora della provincia di titolarità con scelta puntuale della scuola.
Immessi in ruolo nel 2022/23
Coloro che hanno cambiato scuola secondo uno dei tre casi precedenti o sono stati immessi in ruolo nel corrente anno scolastico non possono presentare domanda di mobilità, essendo sottoposti al vincolo triennale. Per questa categoria sarà possibile presentare domanda di mobilità solo se in sovrannumero nella scuola di titolarità o se beneficiaria dell’articolo 33 commi 5 o 6 della legge 104/92, per cause sopravvenute successivamente rispetto al termine della presentazione delle istanze per il relativo concorso o per l’inserimento in GAE.
Assunti da Straordinario bis e I fascia GPS 2022/23
Tali categorie di docenti hanno un contratto a tempo determinato che, a fine anno scolastico, può trasformarsi, in seguito al superamento dell’anno di formazione e prova e del test finale, in tempo indeterminato. A causa del contratto a tempo determinato saranno dunque esclusi dalla domanda di mobilità che aprirà a breve.
Assunti da I fascia GPS 2021/22
Si rimanda al seguente link: https://www.scuola-blog.it/2023/03/01/vincolo-triennale-abolito-per-docenti-assunti-con-larticolo-59-comma-4-del-decreto-legge-25-maggio-2021/
Possibile deroga?
Una possibile deroga potrebbe però essere applicata per l’anno scolastico in corso: i docenti neoassunti potranno presentare domanda di mobilità con riserva e la convalida delle loro istanze è stata subordinata all’entrata in vigore dell’intervento legislativo di chiarimento atteso nelle prossime settimane. Dunque, fiato sospeso per tutti coloro che sono ancora vincolati, in fervida attesa di una risposta dalle interlocuzioni in corso tra Esecutivo e Commissione Europea.
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