Attenzione a scuola, consigli pratici ai docenti per evitare le distrazioni dei bambini

In classe, è sempre più difficile mantenere l’attenzione dei bambini, ovvero il processo cognitivo che serve a selezionare gli stimoli, attivando così i meccanismi in grado di immagazzinare le informazioni. La dottoressa e psicologa Annabell Sarpato ha spiegato come l’insegnante possa mettere in atto delle semplici strategie che permettano ai bambini di rimanere concentrati. Vediamo quali sono i consigli che vengono dati in questo importante aspetto della didattica.

Come possono fare gli insegnanti a mantenere alta l’attenzione dei bambini? I consigli della dottoressa Annabell Sarpato

Naturalmente, come precisato dalla dottoressa Sarpato, le capacità di attenzione variano da individuo a individuo: se un bambino è in grado di mantenere l’attenzione per un buon periodo di tempo, per un altro potrebbe risultare molto più difficile. L’aspetto individuale, dunque, riveste una notevole importanza ma l’insegnante dovrà comunque rispettare l’andamento dell’intera classe: ne proporre le attività a un gruppo di bambini, si dovrà tenere conto delle differenti capacità d’attenzione. In diversi casi, la numerosità delle classi complica non poco questo aspetto. 

La dottoressa Sarpato consiglia di avere un programma prestabilito in modo tale che i bambini sapranno quali saranno le attività che andranno a svolgere durante la mattinata e ne saranno incuriositi. D’altro canto, la curiosità rappresenta uno dei perni fondamentali per riuscire a mantenere alta l’attenzione della classe. Le attività più impegnative, ovviamente, dovranno essere svolte nella prima parte della giornata mentre quelle più leggere riguarderanno la tarda mattinata o il pomeriggio.

‘Anche l’alimentazione – osserva a questo proposito la dottoressa Sarpato – gioca un ruolo fondamentale. Il cibo è l’energia che mettiamo nel nostro corpo e nella nostra testa per attivarli. Organizzare le attività sulla base del ritmo fisiologico dei bambini è molto importante. E, a volte, questo aspetto viene trascurato’.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è quello di saper alternare attività più complesse con pause rigeneranti. Il consiglio è quello di fare delle brevi pause di pochi minuti, durante le quali i bambini possono staccare completamente dalle attività: laddove le condizioni ambientali lo permettano, sarebbe opportuno anche arieggiare la classe in quanto questo facilita una maggiore attenzione.

Un altro consiglio è quello di dare dei tempi per le attività. I tempi devono essere brevi e veloci ma, nello stesso tempo, devono essere adatti a tutti per svolgere il compito richiesto. ‘La presenza di un tempo – spiega la dottoressa Sarpato – aiuterà i bimbi a rimanere concentrati sull’attività. Il tempo può essere segnato con un timer con sveglia o con una clessidra. È opportuno usare un indicatore preciso per definire in maniera chiara il tempo preposto. Parlare di “dieci minuti”, infatti, non aiuta i bambini a quantificare. Vedere la sabbia che scorre nella clessidra, invece, aiuta a capire lo scorrere del tempo’.

Per mantenere alta la concentrazione dei bambini, inoltre, è necessario usare un linguaggio coinvolgente. Se le lezioni vengono raccontate in maniera entusiasta e condite da aneddoti interessanti, tutto ciò aiuta a mantenere alta l’attenzione. ‘La lezione frontale, forse, non è sempre il modo migliore di imparare – spiega la dottoressa Sarpato – In particolare, coinvolgere emotivamente i bambini durante le lezioni è il miglior modo per mantenere alta la loro attenzione e la loro motivazione’.


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