Abilitazione docenti, il Ministero dell’Istruzione conferma arrivo del DPCM

Formazione iniziale docenti e reclutamento, il sottosegretario al Ministero dell’Istruzione e al Merito, Paola Frassinetti, ha tenuto quest’oggi un’audizione in Commissione Cultura: tra gli argomenti affrontati, anche quello riguardante il DPCM che conterrà le disposizioni per la formazione dei docenti ai fini dell’abilitazione e del conseguimento dei 60 CFU.

Formazione docenti, sottosegretario Frassinetti conferma: ‘DPCM in arrivo’

La capogruppo del Partito democratico in Commissione Cultura, Irene Manzi, ha chiesto a Paola Frassinetti una serie di quesiti riguardanti il decreto attuativo del DL N. 36 riguardante la riforma del reclutamento e della formazione iniziale dei docenti. L’obiettivo del PNRR resta quello di assumere, entro il 2024, 70mila docenti formati con le nuove regole. È stato chiesto al segretario Frassinetti delucidazioni in merito alle tempistiche e ai contenuti del DPCM.

Paola Frassinetti ha risposto così: ‘Il DPCM è in arrivo a seguito di un esteso dialogo con la Commissione Europea. Abbiamo realizzato un nuovo testo, concordato con il Ministero dell’Università e della Ricerca, che ora è sottoposto alle valutazioni definitive della stessa Commissione. Al momento – ha sottolineato il sottosegretario – non è possibile entrare nei dettagli, poiché il testo, come già menzionato, deve essere prima validato nella sua nuova impostazione generale dalla Commissione Europea’.

‘Tuttavia – aggiunto l’esponente di Fratelli d’Italia – posso garantire che il Ministero non si sottrarrà al processo di consultazione sui contenuti del provvedimento, che prevede l’interazione con il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione e le organizzazioni sindacali. L’adozione del DPCM – ha ribadito Paola Frassinetti – non esaurirà le azioni del Governo per promuovere l’attuazione della riforma del sistema di reclutamento dei docenti prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e definita dalla precedente legislatura, al fine di regolare meglio alcune delle questioni citate dal presente Atto Ispettivo’. 

Paola Frassinetti si riferisce alle modalità di erogazione della didattica e alla definizione di strumenti di flessibilità organizzativa, con l’obiettivo finale di massimizzare la disponibilità dell’offerta formativa da parte dell’università. ‘È necessario precisare – ha concluso Paola Frassinetti – che esiste la necessità di intervenire su alcune previsioni normative della riforma che si sono rivelate non coerenti con il raggiungimento degli obiettivi del PNRR’.

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