Perché fare domanda per la Naspi entro il 7 luglio per i precari con contratto scaduto il 30 giugno

03.07.2023 16:15

Categoria: Personale precario, Trattamento economico

Ricordiamo che scade il 7 luglio il termine per chi, avendo concluso il 30 giugno il proprio servizio come lavoratrice o lavoratore con contratto a tempo determinato, voglia ottenere con decorrenza dal giorno successivo (8 luglio) il pagamento della Naspi, sigla che identifica da qualche tempo l’indennità di disoccupazione. Scaduto tale termine, resta comunque la possibilità di fare la domanda per ottenere l’indennità, che viene però pagata solo a decorrere dal giorno successivo a quello della presentazione dell’istanza.
Tenendo conto che i primi sette giorni dopo la risoluzione del contratto non sono comunque coperti dall’indennità, ne consegue che il primo giorno da cui può decorrere il pagamento è l’8 luglio: da qui l’esigenza, per sfruttare appieno la Naspi, che la domanda sia prodotta entro il 7, per non perdere nemmeno un giorno di corresponsione.
Presso gli sportelli del patronato INAS CISL, gli interessati potranno ricevere informazioni e assistenza per la corretta compilazione dell’istanza e nell’accesso al sistema informatico cui ne è affidata la gestione.
In moltissimi territori, a seguito di intese fra INAS e CISL Scuola, la sedi del Patronato sono rimaste aperte anche sabato 1° luglio, pur trattandosi di giorno prefestivo, registrando un elevato numero di accessi. Una scelta, quella dell’apertura straodinaria anche al sabato, dettata dalla volontà di corrispondere quanto più possibile alle esigenze del personale precario, visto anche il margine limitato di tempo a disposizione per poter sfruttare appieno le opportunità offerte dalla normativa sulla Naspi e non perdere nemmeno un giorno di indennità.
Ancora una volta, è la dimostrazione della cura con cui la CISL Scuola e l’INAS (ai cui operatori hanno rivolto un plauso, per la disponibilità dimostrata, la segretaria generale CISL Scuola, Ivana Barbacci, e il Presidente INAS CISL, Gianluigi Petteni) sanno farsi carico in modo concreto e puntuale delle esigenze che riguardano i propri associati e in modo particolare le fasce più deboli del mondo del lavoro.
Al fine di ottimizzare i tempi di accesso agli sportelli di consulenza suggeriamo di contattare per appuntamento col Patronato la sede CISL Scuola del proprio territorio.

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