Fianco a fianco
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Essere tra gli altri. Stabilire contatti. Riappropriarsi di una fisicità che è fatta di molecole che si toccano, di odori scippati, di sguardi smarriti, di felici incastri. Bambini, ragazzi, adulti, tutti siamo vittime, a causa dei “distrattori social”, di un isolamento fisico che prende all’amo il nostro tempo restituendoci illusorie manciate di relazioni virtuali. Mi guardo intorno e scopro bambini che cercano i miei occhi. È in uno sguardo restituito che “regaliamo” frammenti di attenzione, grappoli di sorrisi: una blanda risposta a chi scalcia per chiedere tempo e ascolto. Rifletto a lungo sul concetto di responsabilità. Su quello che in quanto adulti facciamo e mostriamo con il nostro comportamento. Occorre restituire valore alla vita vissuta. Tracciamo linee emozionali che possano rafforzare i legami. Nelle crepe della quotidianità si accumulano detriti di tempo, sprecato a spiare le vite degli altri o a cercare notizie
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