Bonus mamme disoccupate 2023: chi può riceverlo? Requisiti, importi e domande

Il bonus mamme disoccupate 2023, il cui nome reale è Assegno di maternità dei Comuni, è una misura introdotta con il decreto legislativo 51/2001 pensata per il sostegno alla genitorialità. Viene erogato dall’Inps proprio tramite i Comuni di residenza.

Bonus mamme disoccupate 2023: requisiti e importi

Il bonus mamme è un incentivo per il sostegno alla genitorialità che può essere richiesto dai cittadini italiani residenti in patria e dai cittadini comunitari o extra-Ue che possiedono un permesso di soggiorno. Per poter ricevere l’aiuto è inoltre necessario essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • non bisogna avere coperture previdenziali, cioè non si devono ricevere altri contributi erogati da assicurazioni in caso di disoccupazione, malattia, pensione o maternità. In più i richiedenti non devono essere beneficiari di altri assegni per la maternità erogati dall’Inps;
  • il valore dell’Isee non deve superare i 19.185,13 euro relativamente all’anno durante il quale si richiede il contributo.

Per le nascite, le adozioni e gli affidamenti con scopo adottivo avvenute tra il primo gennaio del 2023 e il 31 dicembre del 2023, il bonus è pari a 383,46 euro al mese per 5 mensilità. Il totale è quindi di 1.917,30 euro. Tale importo è già comprensivo della rivalutazione dell’8,1% per via dell’inflazione. Nonostante sia un contributo rivolto in prima istanza alle madri, può essere richiesto anche dai padri nei casi in cui questa sia deceduta o abbia abbandonato i figli.

Come fare domanda

Le domande per poter beneficiare del bonus mamme disoccupate sono da presentare al Comune di residenza entro il sesto mese dalla nascita del bambino. O, in caso di adozione o affidamento, dal suo ingresso nel nucleo famigliare. Alla richiesta occorre anche allegare certificato di nascita del Comune di residenza del bambino, documento di identità del richiedente, eventuale permesso di soggiorno, Isee con Dichiarazione sostitutiva unica, attestazione Isee e prospetto del calcolo della maternità, dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro che certifichi lo stato di disoccupazione e l’Iban su cui si vuole che venga accreditato il contributo. Il bonus verrà erogato solo dopo che saranno effettuate le opportune verifiche da parte dei Comuni.

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