CNDUU: “Potenziare Educazione Civica a scuola per spiegare anche reati connessi alla violenza sulle donne”

La violenza sulle donne continua a restare un tema al centro del dibattito pubblico, visti anche i continui casi che purtroppo si continuano a consumare in ogni forma. Ecco che dunque si ravvisa la necessità di far entrare già tra le aule di scuola la necessità del rispetto della dignità altrui e della comprensione di azioni penalmente inammissibili. Di questo parere anche il Coordinamento Nazionale dei Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDUU), che propone di potenziare l’insegnamento di Educazione Civica proprio per poter portare i suindicati valori tra gli studenti.

“Pensare ad un modello scolastico più flessibile nella veicolazione dei contenuti”

Il CNDUU è voluto partire da alcune riflessioni incentrate sulla dignità umana e il rispetto dell’altrui persona, sostenendo come si possa parlare di ‘emergenza educativa’, vista la mancanza di una vera cultura del rispetto tra generi, in una società ormai svuotata dai valori e improntata al consumismo e al materialismo. Compito fondamentale è detenuto dalle famiglie e, in particolare, dai genitori, preposti nell’educazione dei figli a contrastare l’ “addestramento” al cinismo, al disprezzo, alla prepotenza troppo spesso trasmessi da video sul web o anche da serie televisive a cui gli adolescenti sono perennemente esposti.

In questo contesto il CNDUU ha voluto anche ritagliare un ruolo importante della scuola. Ed è proprio qui che andrebbe potenziata l’Educazione Civica per spiegare sanzioni, reati e conseguenze di azioni eticamente e penalmente inammissibili. In primo luogo si dovrebbe insistere sull’importanza del rispetto della dignità altrui; successivamente ripristinare l’autorevolezza di insegnanti e genitori. Come sostiene il coordinamento sarebbe opportuno incrementare i servizi di supporto specialmente per le classi più complesse, con il personale docente proveniente dalla classe di concorso giuridico – economico (A046).

Sarebbe inoltre necessario pensare ad un nuovo modello scolastico più flessibile nella veicolazione dei contenuti e nella gestione delle attività attraverso una rimodulazione dei tempi e degli ambienti di apprendimento, evitando, per esempio, le famigerate classi pollaio, in cui è veramente difficile dedicare a tutti gli studenti il tempo necessario per l’ascolto. Infine il CNDUU avanza l’ipotesi di sostituire il modello educativo imperante basato sul narcisismo del soggetto in formazione con una linea pedagogica incentrata invece sulla condivisione e attenzione per i sentimenti altrui, conclude il Coordinamento.

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