Articolo 33: online e aperta a tutti
Collettiva.it
Stefano Iucci
Per chi, come il sottoscritto, ormai da tanti anni si occupa dei settori della conoscenza (scuola, certamente, ma non solo: anche università, ricerca, accademie, conservatori) da 20 anni Articolo 33, la storica rivista della Flc Cgil, rappresenta uno strumento imprescindibile di lavoro. L’arrivo del nuovo numero sulla mia scrivania è stato un appuntamento sempre importante: stimolo utile per curiosità, approfondimenti, temi da sviluppare anche al di fuori dello stretto campo della professione docente.
Una svolta, questa dell’open access, di rilievo in una fase di grande trasformazione del giornalismo e dell’editoria. In un tempo, cioè, in cui la riflessione pedagogica, ma anche la stretta attualità politica della scuola, hanno bisogno di un coinvolgimento sempre maggiore non solo della comunità educante, ma direi della cittadinanza consapevole, quella che appunto ha a cuore il dettato dell’articolo 33 della nostra Costituzione: “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi”.