Il Ministro sulla riforma tecnico professionale nelle scuole di Puglia
A cura della FLC CGIL Puglia
Mentre si allunga l’elenco degli operatori della scuola oggetto di aggressioni, ultimo in ordine di tempo un dirigente scolastico e un docente a Lucera (a tutti loro va ovviamente la nostra solidarietà e vicinanza), mentre si assiste all’aumento dei furti nelle scuole che con le risorse del PNRR stanno incrementando la propria dotazione tecnologica, il Ministro si affaccia in Puglia non per affrontare questi ed altri problemi, ma per orientare le scelte dei ragazzi in uscita dal primo ciclo ad aderire con la propria iscrizione alla riforma introdotta dallo stesso Ministro con la filiera tecnologico professionale.
Vengono infatti “invitati” i dirigenti scolastici a pubblicizzare un incontro di orientamento destinato alle famiglie dei ragazzi – “il Ministro incontra le famiglie” – in uscita dal terzo anno di scuola secondaria di primo grado per il quale dovranno destinare e attrezzare idonei spazi nelle scuole per poter permettere di seguire l’intervento del Ministro che si prenderà cura personalmente dell’orientamento degli studenti pugliesi verso la scuola secondaria di secondo grado. Per le iscrizioni ai tecnici e professionali riformati, dunque, non bastano la cartellonistica, gli open day, le giornate di orientamento nelle scuole medie, è necessario lo spot del Ministro in persona che parla direttamente ai genitori “a scuole unificate”. Il tutto infatti accade a iscrizioni degli studenti in corso e con un grande sbilanciamento ministeriale verso un indirizzo di scuola specifico oggetto, tra l’altro, di una riforma già bocciata dal Consiglio Superiore