Concorso docenti 2020: le nomine degli assunti con prove suppletive non saranno revocate; sarà una norma di legge a superare la sentenza del Consiglio di Stato
Sta per risolversi la questione dei 387 docenti vincitori delle prove suppletive dei concorsi banditi nel 2020 e che, a seguito di una recente sentenza del Consiglio di Stato (la n. 766 del 2024) rischiano di subire la revoca del loro inserimento nelle graduatorie di merito.
La vicenda inizia quando ad un certo numero di candidati era stata preclusa la partecipazione alle prove scritte perché privi di green pass.
In prima battuta i docenti vinsero un ricorso che si basava sul fatto che la mancata presenza alle prove era dovuta ad una situazione del tutto eccezionale e che l’impedimento oggettivo alla partecipazione non li potesse penalizzare gli interessati.
Il Ministero, quindi, in esecuzione delle sentenze, predispose apposite sessioni suppletive delle prove scritte e orali e si procedette all’inserimento nelle graduatorie di merito.
Adesso “con la sentenza n. 766/24 – segnala il Ministero – si è formato l’orientamento del Consiglio di Stato