“Il concorso docenti 2024 è una goccia nel mare del precariato della scuola”: l’analisi di FLC Cgil

fanpage.it

Ida Artiaco

“Se è vero che oggi abbiamo un concorso in cui sono stati banditi poco più di 40mila posti e già sappiamo che non saranno coperti perché in molte situazioni i candidati sono meno dei posti disponibili e oggi ci sono più di 200mila supplenze e contratti a tempo determinato nell’anno scolastico in corso, evidentemente ci rendiamo conto che questa è una goccia nel mare”.

Così Manuela Calza, segretaria della FLC Cgil, ha commentato a Fanpage.it l’annuncio delle date della prova scritta del concorso ordinario della scuola 2024, che si terranno a partire dal prossimo 11 marzo, per l’assunzione in ruolo dei docenti su posto comune e su posto di sostegno nella scuola dell’infanzia, nella scuola primaria e nella scuola secondaria di I e di II grado. Si tratta di oltre 373mila candidati per un totale di circa 44mila posti.

È una buona notizia per la scuola italiana? 

“C’è un primo dato della grande partecipazione, dei tanti candidati che hanno fatto domanda per accedere all’insegnamento. Ma non possiamo non parlare delle disomogeneità che ci sono sia per quanto riguarda il livello territoriale sia per quanto riguarda le varie tipologie di insegnamento.

Voglio dire che ci sono territori in cui i candidati sono molti di più rispetto ai posti banditi e viceversa abbiamo anche situazione di criticità soprattutto nelle regioni del Nord dove per alcune materie i candidati sono decisamente meno rispetto ai posti. L’esempio più eclatante è quello che riguarda il sostegno, in cui c’è un forte squilibrio

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