Dopo Pisa, continua la protesta: presidio a Roma

Collettiva.it

Stefano Iucci

“Non stiamo zitti e buoni”. Alle risposte “inadeguate del governo sui fatti di Pisa e su altri gravi episodi di repressione del dissenso dentro e fuori i luoghi della conoscenza”, la Flc risponde con un presidio domani (29 febbraio, alle 10) sotto al ministero dell’istruzione e merito “per un modello di istruzione e di società non punitivo e sanzionatorio e per una scuola e un Paese democratici e non autoritari”. Così in una nota del sindacato della conoscenza della Cgil che si mobilità insieme alle sigle degli studenti e a tante altre associazioni.

Una risposta compatta, dunque. Dopo i fatti orribili di Pisa – e non solo di Pisa – sono state tante le iniziative e le mobilitazioni che mostrano in che direzione va quella parte sana del Paese che dice no a un’idea repressiva che si è tradotta nell’uso dei manganelli, ma che trova riscontri in tanti provvedimenti pensati e licenziati dal ministro Valditara.

A cominciare, ovviamente, dall’inasprimento delle sanzioni disciplinari verso studentesse e studenti, per esempio nelle occupazioni con la risibile proposta di invertire l’onere della prova: “Sei tu che devi dimostrare di non avere occupato”.

“È la dimostrazione – dice la segretaria generale della Flc Cgil, Gianna Fracassi – che in Italia ci sono ancora tanti cittadini e tante cittadine, lavoratori, studenti che sono disponibili a scendere in piazza per rivendicare il diritto legittimo alla critica e al dissenso”, perché “è solo con la democrazia diffusa che una società può dirsi pienamente democratica”.

Insomma, conclude

Articoli Correlati

Vuoi rimanere aggiornato sulle nuove tecnologie per la Didattica e ricevere suggerimenti per attività da fare in classe?

Sei un docente?

soloscuola.it la prima piattaforma
No Profit gestita dai

Volontari Per la Didattica
per il mondo della Scuola. 

 

Tutti i servizi sono gratuiti. 

Associazione di Volontariato Koinokalo Aps

Ente del Terzo Settore iscritta dal 2014
Tutte le attività sono finanziate con il 5X1000