Il piano del Ministro Valditara sul sostegno: conferma dei docenti su richiesta delle famiglie
Dal recente report condotto dall’ISTAT sul sostegno agli alunni con disabilità, è emerso un quadro piuttosto a chiaroscuri per quanto riguarda l’inclusione scolastica nel nostro Paese.
La FLC CGIL denuncia da tempo le tante criticità che inficiano il processo di inclusione degli alunni e delle alunne con disabilità e che consolidano su questo settore un livello inaccettabile di precarietà.
“A richiesta dei genitori se sono soddisfatti di come il docente si è rapportato con il giovane con disabilità, il docente può restare accanto allo studente per tre anni” così il Ministro Valditara annunciando una norma da presentare in Consiglio dei ministri anticipa come intende risolvere il problema della mancata continuità sui posti di sostegno.
Tale proposta rende manifesta la totale inadeguatezza e incapacità del ministero di garantire stabilità e continuità agli organici di sostegno.
Per la FLC CGIL, occorre, al contrario, una proposta seria e sostenibile che valorizzi il modello di inclusione della scuola italiana stabilizzando i docenti di sostegno e riconoscendone il ruolo fondamentale. L’attuale assetto di strumenti e pratiche che garantiscono l’inclusione di tutte le alunne e gli alunni nelle scuole italiane è il frutto di un percorso lungo e complesso, che oggi garantisce “una scuola per tutti” fondata sui principi di non discriminazione e accesso universale.
Nonostante tale percorso virtuoso, in Italia sono mancate politiche serie di programmazione e investimento sugli organici di sostegno come denunciato instancabilmente dalla FLC CGIL e come anche i numeri dimostrano.
A partire proprio dal numero delle alunne/i con