Sicilia, formazione professionale: lavoratori senza stipendi
A cura della FLC CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola RUA Sicilia
“Da mesi migliaia di lavoratori siciliani della formazione professionale non percepiscono gli stipendi a causa degli inaccettabili ritardi della Regione Siciliana nel nell’erogare i pagamenti agli enti per i corsi svolti o in atto. Un problema ormai endemico”. Lo dicono Michele Vivaldi, Honorè Federico e Ninni Panzica, responsabili regionali per la formazione professionale rispettivamente di FLC CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola RUA.
“A differenza di quanto accaduto in altri momenti storici – aggiungono – non si tratta di una crisi economica ma finanziaria: i soldi ci sono ma non vengano erogati agli enti gestori e pertanto i lavoratori non percepiscono lo stipendio. Si tratta di somme cospicue che fanno parte dei 56 milioni dell’Avviso 3, dei 79 milioni dell’Avviso 7, o dei 12 milioni dell’Avviso 8. A queste si aggiungono le risorse relative ai corsi per l’obbligo scolastico che la Regione ha nelle proprie casse, ma per le quali ritarda i trasferimenti agli enti o eroga commettendo errori nei mandati. Un problema ben noto anche al Presidente Schifani, che il 30 di aprile scorso ha contestato la lentezza della macchina burocratica siciliana, ribadendo il diritto delle imprese ad essere pagate dalla Pubblica Amministrazione”.
“Le lavoratrici e i lavoratori della formazione professionale – continuano Vivaldi, Federico e Panzica – stanno reggendo un sistema che va dall’obbligo formativo ai corsi per i richiedenti assegno d’inclusione. Questi lavoratori hanno diritto ad una retribuzione certa