Frassinetti: “Più storia e geografia e basta con l’ossessione dell’utilità delle materie”. Bucalo: “Ci vuole educazione teatrale”
Ella Bucalo e Paola Frassinetti (FdI)
Oggi, 30 maggio, alle ore 15, a Roma, nella sede di Fratelli d’Italia, si svolge il convegno “La Scuola del Futuro: Cosa c’è in programma”, un momento di dialogo e confronto sulla revisione delle Indicazioni Nazionali, con la partecipazione della sottosegretaria all’Istruzione ed al Merito, Paola Frassinetti.
Riforma indicazioni nazionali, quali basi? Le parole di Frassinetti
Ecco le parole di quest’ultima: “Parlare di programmi sembra una parolaccia e la riforma delle indicazioni nazionali ha suscitato polemiche. Noi vogliamo passare dall’educare istruendo all’istruire educando. Sembra un gioco di parole. Vogliamo accostare la cultura alla scuola, per troppo tempo si sono staccati questi termini. Riteniamo importante il lavoro, ma la scuola non può essere soggiogata al produttivismo”.
“Non si può essere ossessionati dall’utilità delle materie. Nulla è inutile nella scuola. Un sonetto del ‘300 può essere utile al momento giusto. Potrà aver attivato dei meccanismi logici
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