Formazione degli insegnanti obbligatoria anche per i precari: va pagata

Il Tribunale del lavoro di Treviso ha condannato il Ministero dell’Istruzione e del merito a “risarcire” un insegnante precario che dal 2019 a oggi non aveva ricevuto i 500 euro previsti dalla Carta del docente per quelli di ruolo, pur avendo insegnato come supplente fino alla fine dell’anno scolastico per cinque anni consecutivi: totale 2.500 euro.

Il Tribunale ha infatti accolto il ricorso presentato dai legali dell’Anief, sindacato da sempre impegnato a combattere le sue battaglie più nelle aule dei tribunali che sui tavoli contrattuali. Questa volta però il sindacato di Marcello Pacifico aveva dalla sua parte una sentenza del Consiglio di Stato che aveva chiarito che, dal momento che la Legge 107/15 ha stabilito che la “formazione è obbligatoria, permanente e strutturale” escludere da essa i precari con supplenza annuale “collide con i precetti costituzionali degli artt. 3, 35 e 97 Cost., sia per

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