Autonomia differenziata, Fracassi: una brutta giornata per la scuola italiana, lavoreremo per cancellare questo obbrobrio
“Oggi è una brutta giornata per la scuola italiana e per le istituzioni pubbliche della conoscenza. Con l’autonomia differenziata si realizza un disegno secessionistico che fa carta straccia della coesione sociale e territoriale che sono alla base della nostra Repubblica”. Così Gianna Fracassi, segretaria generale della FLC CGIL, commenta l’approvazione definitiva del disegno di legge sull’autonomia differenziata.
“Lo Stato fino ad oggi aveva competenza esclusiva sul sistema scolastico, da domani le norme generali sull’istruzione potranno essere devolute completamente alle Regioni sulla base di intese. Una autonomia a la carte, dove ciascuno sceglie cosa prendere”. Sottolinea la leader del sindacato dei lavoratori della Conoscenza.
“Tutto ciò – aggiunge- avverrà senza risorse, penalizzando non solo le regioni del Sud ma anche le aree interne e la periferia. Il nostro diventerà un Paese a 20 velocità sull’istruzione, con l’aumento delle disuguaglianze territoriali anche all’interno della stessa Regione.”
“Il DDL – spiega la dirigente sindacale- prevede funzioni, tra le norme generali, che non hanno costo e che possono essere trasferite alle Regioni a prescindere dai Lep: la ridefinizione dei curricoli nei diversi ordini di scuola; la revisione dei criteri di formazione delle classi; la revisione di criteri e parametri per la determinazione complessiva degli organici; fino agli orari e alla strutturazione dell’anno scolastico, alla formazione e al reclutamento degli insegnanti, all’autonomia scolastica e agli organi collegiali”.
“Una balcanizzazione dei diritti inaccettabile – tuona Fracassi- e un danno irreparabile soprattutto per gli studenti e le studentesse, perché spogliare lo Stato