Pubblicato il decreto di revisione dei criteri delle fasce di complessità. Ed è subito caos
Convocate urgentemente le organizzazioni sindacali con un preavviso di poche ore, nel corso dell’incontro svoltosi nella giornata di ieri 25 giugno il ministero ha confermato l’intenzione di pubblicare il decreto di revisione delle fasce di complessità, rendendo nota un’ulteriore e poco comprensibile modifica dei punteggi di alcuni degli indicatori di complessità e riportando le percentuali delle scuole presenti in ciascuna delle 3 fasce agli attuali valori.
Pur ritenendo positivo l’accoglimento della richiesta della FLC CGIL di non diminuire drasticamente la percentuale delle scuole collocate nella fascia più alta, (la proposta prevedeva inizialmente il 17%), nel nostro intervento abbiamo ribadito la netta contrarietà del sindacato ad un’operazione frettolosa e immotivata, persino in contrasto con la stessa proposta iniziale dell’amministrazione che vedeva crescere le scuole in fascia A dal 22 al 26,5% e diminuire quelle nella fascia C dal 14 al 9%.
Abbiamo inoltre sottolineato che le complesse operazioni di dimensionamento che quest’anno vedono coinvolte centinaia di scuole avrebbero richiesto il mantenimento dei parametri esistenti e un’attenta valutazione degli esiti della riorganizzazione della rete scolastica, prima di mettere mano a qualsivoglia rettifica o aggiustamento di punteggi.
Così non è stato e l’amministrazione, per ragioni che facciamo fatica a comprendere, ha voluto perseguire il suo intento, pubblicando in tutta fretta, nella tarda serata di ieri, un primo decreto di modifica delle tabelle di complessità a firma del capo dipartimento sistema educativo Istruzione e formazione dott.ssa Carmela Palumbo (decreto dipartimentale 1621 del 25 giugno 2024) e un