Indicazioni Nazionali in discussione: perché la revisione ha suscitato perplessità

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Il ministro Valditara ha recentemente annunciato l’intenzione di rivedere (o riscrivere?) le Indicazioni nazionali, tanto del primo quanto del secondo ciclo di istruzione. A questo proposito ha insediato una commissione, al momento composta da soli pedagogisti. Come intenderà procedere si vedrà. E sarà il caso di seguire con grande attenzione il percorso di riscrittura, perché in gioco è l’idea di scuola, i valori che la caratterizzano, i criteri che ispirano le scelte didattiche.

Le Indicazioni nazionali sono un documento molto diverso da quelli che erano i Programmi nazionali. Sono un frutto dell’autonomia, che ha riconosciuto ai docenti una grande libertà di progettazione, organizzazione, ricerca (DPR 419/99). Sono, dunque, complementari al curricolo. Mentre il curricolo, elaborato dalle scuole, si deve confrontare con la varietà dei contesti locali, e quindi è espressione di situazioni molto differenziate, le Indicazioni hanno il compito di garantire

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