Conferme e mutamenti degli incarichi, mobilità dei Dirigenti Scolastici in Friuli Venezia Giulia a. s. 2024/2025
A cura della FLC CGIL Friuli Venezia Giulia
Nonostante una consistenza numerica di 10 istituti in meno rispetto all’anno precedente, effetto diretto della prima annualità di tagli di spesa da operare ai danni della scuola pubblica nel triennio attraverso il cosiddetto “dimensionamento scolastico”, non accenna a diminuire la criticità organizzativa del sistema scolastico regionale.
Se 157 sono gli istituti superstiti, la pianta organica dei Dirigenti Scolastici dispone, in difetto, di soli 155 Dirigenti in servizio. Il fabbisogno sale inoltre a causa dei pensionamenti, del personale utilizzato in altri compiti e di 2 Dirigenti in uscita dalla regione per mobilità, di ulteriori 18 unità. Si giunge insomma allo stesso identico deficit iniziale del 2023. Nessun miglioramento apprezzabile: il dimensionamento scolastico operato non garantisce alcuna stabilità al sistema ed è persino dannoso, perché origina istituti sovradimensionati e di oggettiva maggiore complicazione gestionale e di ricadute negative sulla progettualità didattica. Ad oggi, in uno di questi istituti non è addirittura individuato il Dirigente titolare, perché né assegnato d’ufficio, nè richiesto da alcuno dei DS a scadenza di contratto triennale.
Non abbiamo condiviso i principi generali ed i criteri determinati per la gestione della mobilità dei dirigenti; i nuovi mega-istituti non sono “attrattivi” e la Direzione Regionale, preoccupata di “mettere in sicurezza” gli istituti dimensionati, ha praticato, a nostro avviso, la compressione del diritto alla mobilità dei Dirigenti Scolastici prevista dal C.C.N.L., attraverso l’interpretazione unilaterale della nota annuale ministeriale, in nome di una non meglio definita, né misurabile