Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie 2024/2025: docenti, come avverrà la sequenza operativa
Il 24 luglio è la data ultima per la presentazione delle domande dei docenti, sia essa cartacea o sull’area di Istanze onLine, mentre quella del personale ATA si è già conclusa il 19 luglio scorso.
Scaduti i termini, gli UST dovranno esaminare le domande pervenute, accertandone i requisiti e la compatibilità delle dichiarazioni.
L’Intesa che proroga/aggiorna il CCNI vigente prevede, all’art.1 comma 6, l’obbligo di pubblicare le graduatorie del personale interessato ai movimenti con “l’indicazione, a fianco di ogni nominativo, della scuola di destinazione, della tipologia di posto richiesto, del punteggio complessivo, delle eventuali precedenze” nel rispetto delle norme in materia di privacy.
Le domande vengono trattate sulla base delle preferenze espresse, secondo l’ordine fissato nell’allegato 1 del CCNI che privilegia le operazioni utili a liberare posti per le fasi successive.
La sequenza è ormai collaudata da tempo ma l’essenzialità del testo dell’Intesa, che discliplina le varie deroghe intervenendo al minimo sulle fasi, potrebbe non rispondere pienamente ai dubbi su dove collocare questi movimenti, soprattutto per quanto riguarda gli aspiranti a tempo determinato. Lo scorso anno, infatti, c’era una specifica regola di applicazione in fase 42, ora non più riproposta.
Preso atto che “i docenti a tempo determinato a seguito delle anzidette pocedure possono presentare istanza di utilizzazione e di assegnazione provvisoria per l’a.s. 2024/25, conformemente alle prescrizioni del CCNI e secondo le medesime scadenze…” (nota n.101933 del 4 luglio 2024), in assenza di previsioni contrarie, dovranno essere le medesime anche