I grandi manuali di Algebra
I grandi manuali di Algebra dall’invenzione della stampa meccanica all’Algebra di Eulero e oltre. Il caso della Géométrie di Cartesio.
Johann Gutenberg (1400?-1468)
Il Triparty en la science des nombres è la più antica algebra rinascimentale che si conosca. L’opera è del francese Nicolas Chuquet della cui vita si sa poco o niente. Ad esempio, che era nato a Parigi e che aveva studiato le opere di Severino Boezio e il Liber Abaci di Fibonacci, fatti che traspaiono proprio dal Triparty. Il testo è del 1484 ed è in forma manoscritta. Fu pubblicato a stampa solo nel 1849.
Il più famoso trattato di Algebra di quel periodo uscito da una delle stamperie sorte dopo la scoperta di Gutenberg dei caratteri mobili, è però di dieci anni più tardi. Fu pubblicato a Venezia nel 1494, scritto dal monaco francescano di Borgo San Sepolcro Luca Pacioli.
È questa l’opera presa come punto di partenza della nostra rassegna storica dei principali trattati di Algebra pubblicati a partire dalle origini della stampa meccanica fino ad Eulero, Lacroix, Ruffini e oltre.
Eccone una lista:
Luca Pacioli, Summa de arithmetica geometria proportioni et proporzionalità pubblicata a Venezia nel 1494. È l’enciclopedia della matematica pura ed applicata che allora si insegnava in Italia. Una descrizione accurata dello stato dell’arte matematica, anche rispetto alla risoluzione delle equazioni algebriche, [VEDI] Michael Stifel, Arithmetica integra, 1544. L’opera precede di un anno quella di Cardano. È la prima opera a contenere il cosiddetto triangolo aritmetico noto come triangolo di Pascal