Scuola, in Toscana ancora “supplentite” galoppante tra docenti e ATA
Firenze, 12-9-2024 – Nonostante il Ministro Valditara abbia annunciato urbi et orbi che con il suo concorso PNRR avrebbe diminuito radicalmente il precariato, l’avvio dell’anno scolastico 2024-2025 è ancora affetto da supplentite galoppante. Promesse vane e realtà precaria. Lo scorso 2 agosto il Ministro ha autorizzato 45.124 assunzioni per docenti a livello nazionale, pari al 70% dei posti vacanti disponibili (64.156), ma non è riuscito a reclutare tutto il contingente.
In Toscana dei 2.367 posti assegnati, su 3.549 disponibilità, al 2 settembre risultano assunti soltanto 1.413 docenti, pari a meno del 60%. Se è vero che si potranno fare immissioni in ruolo fino al 31 dicembre prossimo, esclusivamente per il concorso PNRR, è altrettanto vero che i percorsi di reclutamento sono ancora tanti, con moltissimi candidati. Per di più, è stata profondamente ingiusta e beffarda la scelta di poter assumere gli idonei del Concorso ordinario 2020 in coda ai vincitori del Concorso 2023 (PNRR). Queste scelte di contingentare i posti e invertire gli ordini di preferenza hanno portato al glorioso risultato di un aumento della precarietà.
Riportando alcune cifre toscane, a fronte di 1.413 assunti, nei due turni di Graduatorie provinciali supplenze sono stati assegnati 15.314 contratti a tempo determinato, pari a più di 10 volte il contingente assunto, con un aumento di 1.168 precari rispetto all’anno precedente.
Osservando con più attenzione i dati, si notano 8.377 supplenti di sostegno in tutti gli ordini di scuola, quindi in queste classi di concorso i precari sono la maggioranza