Tra il precariato dei docenti e il diritto allo studio degli alunni
Le vertenze e le proteste dei docenti precari si acuiscono sempre più, persino i neoassunti di ruolo denunciano che “a ottobre migliaia sono ancora senza soldi, non riescono a pagare l’affitto e sono costretti a tornare a casa”. Il Ministro dell’istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, nel contempo dichiara di voler assumere 30mila insegnanti di sostegno e 70mila docenti entro tre anni. Non è facile orientarsi nelle dispute sulle disfunzioni inerenti il precariato del personale, le graduatorie, gli algoritmi, la discontinuità educativa denunciata da docenti e famiglie.
Nel tentativo di individuare le cause che stanno a monte di un fenomeno tanto intricato e deleterio per la qualità del servizio scolastico, si impongono alcune domande con cui poter trovare una qualche soluzione migliorativa:
Si ritiene ragionevole e realistico continuare a voler gestire efficacemente dal centro ministeriale la scuola autonoma di oggi, diventata di massa con circa un