La rivolta di una docente: “Troppi gruppi WhatsApp, la mia privacy violata. Basta reperibilità h24”. Il dibattito sui social

Di Andrea Carlino

Una docente di inglese di una scuola primaria, divisa su tre plessi, ha sollevato una protesta sui social media riguardo all’uso eccessivo di WhatsApp per le comunicazioni scolastiche.

Con 11 classi a carico, si è ritrovata iscritta a ben 15 gruppi WhatsApp: uno per ogni classe, uno per ogni plesso e uno per la materia di insegnamento. La docente ha lamentato l’intasamento del suo telefono personale con messaggi a tutte le ore, anche nei weekend, e la condivisione forzata del suo numero con tutto il corpo docente, nonostante le sue richieste di utilizzare i canali ufficiali. “Ritengo WhatsApp uno strumento da condividere

Articoli Correlati

Vuoi rimanere aggiornato sulle nuove tecnologie per la Didattica e ricevere suggerimenti per attività da fare in classe?

Sei un docente?

soloscuola.it la prima piattaforma
No Profit gestita dai

Volontari Per la Didattica
per il mondo della Scuola. 

 

Tutti i servizi sono gratuiti. 

Associazione di Volontariato Koinokalo Aps

Ente del Terzo Settore iscritta dal 2014
Tutte le attività sono finanziate con il 5X1000