Diritti soggettivi e libertà di scelta delle famiglie in materia di istruzione
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Negli ultimi mesi il dibattito pubblico ha visto un tema che ha appassionato esperti di legislazione scolastica e costituzionalisti: la scelta in materia di istruzione tra servizio pubblico statale e paritario. La legge 26 giugno 2024, n. 86 recante Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione analizzato con metodo ermeneutico dalla Corte Costituzionale con sentenza nr.192 del 2024, ha reso possibile un intervento diretto di Regioni come la Lombardia sulla libera scelta delle famiglie attraverso il riconoscimento di una Dote Scuola sotto forma di Buono Scuola (per gli anni scolastici 2024/2025 e 2025/2026); sostegno Disabili (per gli anni scolastici 2023/2024, 2024/2025 e 2025/2026); materiale Didattico (per gli anni scolastici e formativi 2024/2025, 2025/2026 e 2026/2027); merito (per gli anni scolastici e formativi 2023/2024 e 2024/2025). Di contro la regione Lazio, nella legge di Stabilità
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