Il perfetto ministro dell’istruzione
Dopo il ritratto del professore ideale, l’Intelligenza Artificiale tratteggia il perfetto ministro dell’istruzione.
“Atque ego in summo oratore fingendo
talem informabo qualis fortasse nemo fuit.
Non enim quaero quis fuerit, sed quid sit illud,
quo nihil esse possit praestantius”
Cicerone
In secondo piano ministro che dirige la scuola
Cicerone si proponeva non di individuare un oratore superiore a tutti nella realtà, ma di definire le doti ideali del perfetto oratore.
Perché far delineare all’Intelligenza Artificiale soltanto il ritratto del docente ideale? Possiamo chiederle anche di tratteggiare le qualità che consentano a un ministro di essere all’altezza del suo non facile compito. Ne deriverà un’immagine che potrà essere per ogni politico al vertice della scuola una sorta di specchio, uno speculum ministri nel solco della tradizione dello speculum principis. Naturalmente ciò vale anche per una ministra (uso del femminile raccomandato dall’Accademia della Crusca).
Soffermiamoci un attimo sulle etimologie di ministro e maestro. La parola minister, da minus più il suffisso -ter, indicava in origine la subordinazione propria di un inserviente, mentre attraverso il tempo è passata a indicare chiunque eserciti un alto ufficio con mansioni istituzionali. Il contrario di minister è magister, da magis più il suffisso –ter. Etimologicamente il maestro risulta superiore al ministro.
Alla nostra richiesta di definire le doti del perfetto ministro dell’istruzione un’applicazione dell’IA ha risposto come segue: “Un leader competente e visionario
Esperienza e conoscenza del sistema educativo: il ministro ideale dovrebbe avere una solida conoscenza del sistema scolastico, delle sue