Sostegno e Corsi Indire, Uil: si segue una logica sbagliata. Passano alcune nostre proposte.

Abbiamo ribadito la nostra contrarietà a percorsi che rappresentano un’opportunità solo per l’Amministrazione e che determinano condizioni di risentimento e di frustrazione per coloro che hanno intrapreso un duro corso di studi con il TFA sostegno.
Si è concluso presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito il confronto relativo:
– Alla bozza di decreto ministeriale riguardante i percorsi di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità per chi ha almeno tre anni di servizi negli ultimi cinque anni (articolo 6 del decreto-legge 31 maggio 2024, n. 71, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2024, n. 106);
– Alla bozza di decreto interministeriale concernente i percorsi di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità per coloro che hanno superato un percorso formativo all’estero in attesa di riconoscimento o che rinunciano al contenzioso in atto (articolo 7 del decreto-legge 31 maggio 2024, n. 71, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2024, n. 106).
L’Amministrazione ha accolto alcune nostre proposte di modifica dei decreti presentati nei precedenti incontri:
sarà specificato che il servizio relativo al triennio sullo stesso grado deve essere stato prestato con il titolo di acceso al grado specifico; sarà indicato il periodo minimo di frequenza dei corsi relativi a chi accede con il titolo estero; ci sarà un riequilibrio dei costi tra chi accede ai percorsi con il titolo estero rispetto a chi accede con i 3 anni di servizio.
Nessuna risposta invece da parte dell’Amministrazione rispetto alle seguenti criticità evidenziate dalla UIL Scuola
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