La scuola è laica e l’ora di religione è un “fardello”: gli atei contro Valditara, concorsi, Bibbia. Snadir replica: ignorano l’essenza dei 60 minuti

L’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti non si è limitata a raccogliere i dati in costante calo sulla frequenza dell’insegnamento della religione cattolica nelle scuole statali italiane, sostenendo che gli alunni “che in modo arcaico e irriguardoso vengono ancora chiamati “esonerati” e che quindi “hanno scelto di non frequentare l’ora di religione” hanno raggiunto “la cifra record di 1 milione e 164 mila (+68 mila), passando da una media del 15,5% del 2022/23 al 16,62% del 2023/24”.

Attraverso Roberto Grendene, segretario nazionale Uaar, l’Unione si è prima meravigliata perché certi dati “incredibilmente manchino dal Portale unico dei dati della Scuola”, per poi puntare il dito verso “il ministro Valditarareo di sembrare “un po’ troppo impegnato a privilegiare l’insegnamento religioso, con concorsi farsa per assumere in ruolo docenti scelti dal vescovo e con la recente trovata di far studiare in chiave identitaria la Bibbia ai bambini di

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