Contratto scuola 2022/24: aumenti minimi e arretrati dimezzati. Favilla (Fensir): “Servono risposte concrete, anche sui buoni pasto”

Mentre il contratto scuola 2022-2024 sembra essere avviato, cresce il malcontento tra il personale scolastico. Le attese di una svolta significativa sul fronte economico sembrano destinate a restare deluse. A lanciare l’allarme è Giuseppe Favilla, Segretario Nazionale della Fensir, che parla senza mezzi termini di “aumenti quasi impercettibili” e di arretrati fortemente ridimensionati.
Secondo Favilla, infatti, gli arretrati attesi saranno quasi dimezzati a causa dell’anticipo contrattuale già erogato nei mesi scorsi e della Indennità di Vacanza Contrattuale (IVC), che nel frattempo ha coperto parzialmente l’assenza del nuovo accordo. Il risultato? Un aumento mensile che, a conti fatti, si aggirerà sui 80-90 euro lordi, cifra che difficilmente potrà restituire dignità salariale a una delle categorie professionali più penalizzate del settore pubblico.
Aumenti ben al di sotto dell’inflazione
“Si continua con una logica di piccoli passi, con aumenti dati a gocciole – denuncia Favilla – e calcolati su parametri ben lontani dalla realtà economica del Paese.” Il segretario
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