Decreto legge PA: le principali novità dopo la prima lettura alla Camera dei Deputati lo scorso 24 aprile
In sede di discussione parlamentare, rispetto al testo originario, sono stati approvati alcuni emendamenti che interessano il settore scolastico e che si aggiungono ai contenuti riguardanti la scuola già presenti nel decreto pubblicato a marzo.
Queste le principali novità:
insegnanti di religione cattolica: per l’anno scolastico 2025/2026 le assunzioni dei docenti di religione cattolica saranno effettuate su tutti i posti vacanti e disponibili, in deroga al limite previsto del 70% (art. 4 comma 8bis)
edilizia scolastica: viene istituito un fondo di 20 milioni di euro al fine di fare fronte alle esigenze indifferibili e urgenti in materia di edilizia scolastica in favore degli enti territoriali (art. 8 bis)
composizione del CSPI: viene incrementato il numero dei consiglieri che compongono il CSPI passando da 36 a 39 componenti. I 3 componenti aggiuntivi saranno nominati dal Ministro dell’istruzione su designazione del Forum nazionale delle associazioni dei genitori. Inoltre si dispone che anche i componenti designati (come quelli eletti) possano fruire dell’esonero dal servizio. Agli oneri derivanti dall’attuazione di questa disposizione, pari a 331.100 euro per l’anno 2025 e a 993.300 euro annui a decorrere dall’anno 2026, si provvede mediante riduzione del Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche (art. 12 comma 16-quinquiesdecies);
assicurazione sanitaria integrativa del personale della scuola: lo stanziamento già predisposto dal decreto per finanziare l’assicurazione integrativa sanitaria per il personale scolastico, nel passaggio alla Camera è stato così riarticolato: scompare il finanziamento disposto per il