Povertà, 1 italiano su 4 è in grave deprivazione: sono giovani, precari e donne con stipendi ridotti. Docenti e Ata: si parla di noi?
Persone in fila alla Caritas
In Italia gli stipendi ridotti e a singhiozzo non permettono a molti lavoratori di svolgere un quotidiano regolare e di realizzare progetti personali o di vita. E poi c’è chi non guadagna nulla e vive nella povertà. A rincorrere il sogno di un posto stabile e ben pagato sono soprattutto i giovani, i precari e tante donne, soprattutto quelle che hanno anteposto la famiglia e i figli al lavoro. Il risultato è che milioni di italiani non possono permettersi un pasto regolare, un’automobile, una casa in affitto.
I salari sono diventati così bassi rispetto al costo della vita, tema toccato anche dal Presidente Sergio Mattarella alla vigilia del 1° maggio, che oramai risultano sotto il 60% della media Ue. Quelli degli insegnanti e del personale Ata ancora più sotto, con stipendi sotto la media Ue del 30% e in ritardo rispetto