Mai troppo tardi per la matematica!
Il cervello adulto si rinnova: nuove sfide per l’insegnamento della matematica
Anche la mente matematica evolve: lo conferma uno studio pubblicato su “Science”
La rivista Science ha recentemente pubblicato uno studio intitolato “Identification of proliferating neural progenitors in the adult human hippocampus” (vol. 389, n. 6755, luglio 2025), condotto da un team del Karolinska Institutet guidato da Jonas Frisén. La ricerca fornisce prove genetiche e cellulari convincenti che il cervello umano adulto continua a generare nuovi neuroni, in particolare nell’ippocampo – una regione cruciale per la memoria, l’apprendimento e l’elaborazione delle emozioni.
Questa scoperta rivoluziona l’idea tradizionale di un cervello statico, suggerendo invece un modello dinamico e in continua evoluzione, anche in età avanzata.
Le implicazioni sono profonde non solo per la medicina e le neuroscienze, ma anche per l’educazione, in particolare per l’insegnamento della matematica. Troppo spesso, infatti, la matematica è percepita come una disciplina “per pochi”, legata a predisposizioni innate. Ma le evidenze scientifiche ci raccontano un’altra storia: il cervello può apprendere, riorganizzarsi e sviluppare nuove competenze anche in età adulta.
L’apprendimento matematico, con le sue richieste di astrazione, logica, memoria operativa e ragionamento simbolico, coinvolge proprio quelle aree cerebrali che – come dimostrato nello studio – continuano ad evolversi nel tempo. Questo significa che nessuno è “tagliato fuori” dalla matematica per natura: con i giusti stimoli, tutti possono migliorare.
La matematica,